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Aspetti dell'insediamento protostorico nell'ambito del quadro geomorfologico e ambientale dell'anfiteatro morenico del Garda

L'Anfiteatro Morenico del Garda è stato frequentato dall'uomo a partire dal Paleolitico e nelle varie età preistoriche la frequenza di insediamento è continuamente aumentata, con veri e propri picchi nel Neolitico e nell'Età del Bronzo.
In questo lavoro si è presa in considerazione l'area occidentale dell'Anfiteatro Morenico, dal fiume Mincio fino al Golfo di Salò e in tale area si è voluta analizzare la scelta delle aree di insediamento, dal punto di vista geomorfologico, nelle varie età preistoriche.
Nell'area considerata sono stati censiti 113 siti archeologici dal Paleolitico all'età del Ferro.
Si è riscontrata una relazione inversa tra l'occupazione di siti geomorfologicamente definiti di ''ambiente umido'' (perilacustri, fluviali, di conca umida intermorenica,..), da un lato, e siti definiti di ''ambiente pianeggiante'' (pianura, piane intermoreniche, terrazzi,…) e di ''ambiente collinare'' (sommità, versante,….), dall'altro. In sostanza, nelle età preistoriche nelle quali il numero maggiore di siti appartiene ad un ambiente umido, i siti appartenenti ad ambiente pianeggiante o collinare sono pochi o scarsi, e viceversa. Tale fenomeno sembra essere legato essenzialmente a fenomeni climatici (oscillazione delle falde, variazioni climatiche in senso caldo o freddo,…) anche se non si possono escludere relazioni con le culture e le esigenze insediative che si sono avvicendate nel corso delle varie età preistoriche.
La dislocazione topografica dei siti nella porzione di Anfiteatro Morenico esaminata ha permesso di identificare alcune aree nelle quali la frequentazione umana, articolatasi in scelte insediative differenti a seconda delle esigenze, è stata pressoché continuativa dal Paleolitico Superiore-Mesolitico fino all'età del Ferro. Tali aree sono state identificate come Monte Covolo, Manerba, Lonato, Grattarola e Badia-Fornasetta. Nelle prime tre la continuità insediativa è dimostrata anche in epoche successive all'età del Ferro, con insediamenti romani e medioevali e con la presenza degli attuali centri abitati di Villanuova sul Clisi, Manerba e Lonato.
Nell'area di Lonato il sito archeologico delle Pozze-Fenile Schena, frequentato fin dal Paleo-Mesolitico, è stato scelto per effettuare una campagna georadar che ha consentito il rilevamento di strutture murarie, oggetto di alcuni saggi di scavo negli anni 60, attribuite ad un complesso rustico di età romana (I-II d.C.).

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3 1. INTRODUZIONE GENERALE Scopo del presente lavoro è quello di analizzare i rapporti esistenti tra i siti archeologici esistenti nella parte occidentale dell'anfiteatro morenico del Garda e la geomorfologia dell'area. Si vogliono perciò valutare i principali fattori che hanno condizionato le varie tipologie di insediamento nelle varie età preistoriche, dal Paleolitico all'Età del Ferro, con cenni all'epoca romana. Nel capitolo 2 si farà un inquadramento generale dell'area benacense, dal punto di vista geografico, geologico, geomorfologico e climatico. Nel capitolo 3 si affronterà invece una descrizione dell'area più propriamente oggetto di studio, dal punto di vista del rilievo e dell'idrografia. Nel capitolo 4 verranno descritti gli aspetti del popolamento preistorico dell'area. Dalla descrizione sommaria delle diverse aree di localizzazione dei siti si passerà all' elaborazione, evidenziata con grafici, dei dati raccolti durante la catalogazione dei siti riportati in Appendice 1. In seguito, si analizzeranno i rapporti tra la successione di industrie e culture che si sono avvicendate nell'area benacense, la localizzazione dei siti, le varie tipologie insediative e le variazioni climatiche, cercando di individuare possibili cause di variazione. Nel capitolo 5 si porrà l'attenzione su alcune aree di minor estensione, individuate all'interno dell'area di studio, scelte in base ai siti in esse presenti, alla continuità di insediamento in essi, a motivi di particolare interesse che saranno via via evidenziati. Nel capitolo 6 verranno esposti i risultati di una prospezione geofisica con georadar su un sito di particolare interesse per la sua continuità di frequentazione nelle varie età.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Damiano Scalvini Contatta »

Composta da 271 pagine.

 

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