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El diccionario de uso di Maria Moliner. Modifiche e cambiamenti dal 1967 ad oggi.

Il mio lavoro si basa sull'analisi della micro e della macrostruttura del dizionario de uso del espanol di Maria Moliner, ovvero il dizionario che ha cambiato il volto della lessicografia spagnola, modernizzandola e spogliandola dall'anacronismo del dizionario accademico, il dizionario istituzionale per eccellenza della lingua spagnola.
Obiettivo della mia ricerca è non solo porre in evidenza il lavoro effettuato rispetto al dizionario accademico, bensì porre in evidenza le modifiche e le manovre apportate dalla casa editrice Gredos, detentrice dei diritti d'autore dell'opera, in seguito alla morte della Moliner, al fine di rendere il dizionario più che uno strumento specialistico per l'apprendimento della lingua, un dizionario di divulgazione, ovvero un prodotto da vendere a più persone possibile.
Ovviamente nel lavoro ci poniamo a favore della prima edizione, quella madre, e contro le modifiche apportate negli anni dalla casa editrice Gredos.

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- 5 - I. María Moliner: una vita per la cultura 1.1 Ritratto di una donna impegnata su più fronti Maria Moliner nasce a Paniza, (Saragozza–Spagna), il 30 marzo del 1900 dal matrimonio tra Enrique Moliner, “médico rural”, e Matilde Ruiz Lanaja, genitori anche di Enrique e Matilde. Successivamente si trasferisce insieme alla sua famiglia nella capitale Madrid, dove vi rimane nonostante la partenza di suo padre per l’America come “médico de barco” e dove sostiene gli esami da alunna non frequentante presso l’ “ Instituto Cardenal Cisneros1”. Tornata a Saragozza nel 1915 e terminato il “bachillerato”, Maria Moliner nel 1918 s’iscrive presso la Facoltà di Lettere e Filosofia (corso di laurea in Storia e Geografia), conseguendo la laurea nel settembre del 1921 con “sobresaliente y Premio Extraordinario2 3”. In seguito alla laurea, la nostra lessicografa inizia a preparare il “concurso de Archivos y Bibliotecas4”; concorso che vincerà, entrando a far parte così 1 In occasione della celebrazione del centenario della nascita di Maria Moliner, (Saragozza 30 marzo 2000), vennero presentati diversi articoli riguardanti la su vita ed il suo operato, come ad esempio: di Maria Antonia Martín Zorraquino, “Una lexicógrafa aragonesa: Doña Maria Moliner, art.cit. ”, sempre della stessa Martín Zorraquino, “Biografía” in La palabra y el Hombre, Revista de la Universidad Veracruzana, 1994 e “Homenaje a María Moliner. Claves para el centenario” in “Trébede, n 36- marzo 2000”; di Víctor Pardo Lancina “Memoria de María Moliner” in “Trébede, n 36- marzo 2000”; di Luis Orera Orera, “María Moliner. Sus aportaciones a la política bibliotecaria de la Segunda República” in “Boletín de la Asociación Andaluza de Bibliotecarios”, n 62, Marzo 2001; di Luis García Ejarque “María Moliner, gestora de una politica bibliotecaria” in “B. Anabad”, n 1, 1981; e molti altri. Ma dal momento che sono state rilevate al loro interno forti contraddizioni e molte imprecisioni, sarà bene far notare che nel ricostruire la vita della nostra lessicografa ci siamo basati esclusivamente sulle preziose testimonianze rilasciate in alcune interviste dai figli Carmina e Fernando, come ad esempio “Conversación con Fernando Ramón Moliner, hijo del María Moliner” e sempre in Trébede “Memoria de María Moliner.” di Víctor Pardo Lancina. 2 M.A. M. Z, art.cit., p 11. 3 La giovane Maria Moliner credo che la possiamo definire come un esempio paradigmatico di quelle giovani pioniere universitarie del XX secolo decise ad ottenere una laurea, sempre molto attente e soprattutto decise ad imporsi in quella nuova società nascente che fino ad allora aveva visto sempre solo e soltanto uomini svolgere ed occupare ruoli molto importanti. Maria Caamaños, amica e collega universitaria della Moliner, al riguardo dice: “María Moliner forma parte, pues, del todavía reducido grupo de mujeres universitarias de la España de los años 20: inteligentes, decididas, tenaces, y, aun claramente minoritarias en su tiempo, nada snobs. (...) Era una mujer muy natural, que se comportaba y se manifestaba con una soltura y una seguridad de que no era corrientes entre las mujeres de su generación (...)”. M. A. M. Zorraquino, “Homenaje a María Moliner. Claves para el centenario” in “Trébede”, n 36, marzo 2000, art.cit, p 2. 4 R. S., art.cit., pp.11-15.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze del linguaggio

Autore: Valentina Rosania Contatta »

Composta da 229 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.