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Analisi delle differenze di genere nelle abilità spaziali

Una ricerca sulle differenze di genere nei compiti di abilità spaziale. Un lavoro che si propone di esaminare la relazione tra abilità visuo-spaziali e le differenze tra maschi e femmine. Le differenze individuali sono un aspetto molto importante nello spiegare come le persone si orientano nello spazio. Nella presente ricerca sono state analizzate le differenze di prestazione a prove visuo-spaziali e autovalutazioni spaziali nei maschi e femmine. E' stato ipotizzato che i due gruppi di partecipanti alla ricerca differiscano in alcuni dei compiti visuo-spaziali, e per studiare e dimostrare questa ipotesi è stata somministrata ai due gruppi una serie di test e questionari sulle abilità spaziali.

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4 Capitolo 1: Le abilità spaziali L’abilità spaziale è un fattore multidimensionale che include l’abilità di rap- presentare e organizzare l’ambiente circostante in una cornice spaziale coeren- te, di integrare le diverse percezioni visive e di manipolare oggetti (visivamen- te o con il tatto). Lohman (1979) definisce le abilità spaziali come le capacità di generare, ritenere e trasformare immagini visive astratte. L’abilità spaziale è un aspetto del comportamento di un organismo che coinvolge lo spazio ed è mediata da un’attività cerebrale (Kritchevsky, 1988). I primi studi sull’abilità spaziale sono nati nell’ambito delle ricerche sull’intelligenza, contrapponendo le abilità verbali a quelle visuo-spaziali. In tale contesto le prove visuo-spaziali furono considerate utili per ottenere una misura “pura” d’intelligenza non influenzata da fattori linguistici e culturali (De Beni, Carretti, Moé, e Pazzaglia, 2008). In letteratura vi è accordo generale sul fatto che l’abilità spaziale sia un’importante componente dell’abilità intellettiva, tuttavia la sua natura deve essere ancora chiarita. Le ricerche sulle abilità spaziali hanno evidenziato due importanti classifica- zioni delle abilità spaziali: una prima classificazione fu fatta da McGee (1979) che individua e descrive almeno due fattori nell’ambito delle abilità spaziale: un fattore denominato Spatial Visualization (Visualizzazione Spaziale) e un fattore detto Spatial Orientation (Orientamento Spaziale); una seconda classi- ficazione fu fatta da Linn e Petersen (1985) che proposero una suddivisione delle abilità spaziali in tre categorie: Spatial Perception (Percezione spaziale), Mental Rotation (Rotazione Mentale) e Spatial Visualization (Visualizzazione Spaziale).

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Maricica Gherghinis Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.