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La lunga transizione familiare all'età adulta

La transizione familiare all'età adulta costituisce il distacco dei giovani dal proprio nucleo familiare, ma oggi sempre più frequentemente si assiste a un prolungamento di tale passaggio con la conseguente formazione della famiglia lunga del giovane adulto. Cause ed effetti di tale fenomeno.

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3 INTRODUZIONE L’esistenza di ogni persona può essere paragonata ad un viaggio scandito da una serie di transizioni, ovvero da passaggi caratterizzati da eventi critici, previsti o meno, che mettono in discussione i rapporti, i ruoli, le regole, le attese dei soggetti coinvolti (cfr Scabini, Donati, 1995, p. 108). In particolare tali marcatori di passaggio interessano i membri della famiglia, in quanto nucleo primario di socializzazione e sviluppo, provocando la necessità d’apportare dei cambiamenti per riadattarsi alle nuove situazioni e ristabilire gli equilibri interni tra bisogni d’appartenenza e quelli d’unicità. Inoltre le transizioni implicano l’esigenza di perseguire degli obiettivi attraverso una serie di specifici compiti evolutivi che ogni componente la famiglia è chiamato ad assolvere in quanto coniuge, genitore, figlio. I compiti di sviluppo hanno una valenza contemporaneamente affettiva, riferiti ad aspetti di cura, di speranza, di fiducia negli altri, ed etica, concernenti ambiti di responsabilità e di lealtà (cfr Scabini, Iafrate, 2003, p. 68). “La famiglia si presenta come un sistema che ha la capacità di modificarsi, mantenendo la sua integrità, così da assicurare la crescita da un lato e la continuità ai membri che la compongono, in termini di trasmissione ed innovazione della storia familiare, dall’altro” (Cherlin, Scabini, Rossi, 1996, p. 38). Importante risulta, quindi, porre l’attenzione sul processo evolutivo che il nucleo familiare compie per evidenziare le dinamiche relazionali, l’organizzazione strutturale e le strategie utilizzate dai suoi componenti, al fine di fronteggiare le tappe del ciclo di vita e di essere integrati nel tessuto sociale. In questo modo è possibile osservare la qualità dei legami che s’instaurano tra genitori e figli e lo scambio etico - affettivo tra le generazioni familiari. I periodi di transizione costituiscono per la famiglia un’opportunità e una prova per ridefinire la propria identità che si trasforma continuamente, svelandone i suoi punti di forza e di debolezza (cfr Mantovani, 2003, p. 211); inoltre appare determinante l’influenzamento della cultura e dell’epoca storica nell’indurre i membri ad assumere dati comportamenti. Per cui anche il contesto assume un ruolo rilevante, al fine di rispondere alle sfide del ciclo di vita, infatti il nucleo familiare fa parte di una complessa rete d’interazioni sociali, dove si generano, si conservano e mutano credenze, stereotipi, rappresentazioni, valori condivisi sul piano sociale ed azioni congiunte, provocando un reciproco condizionamento (cfr Fruggeri, 2005, p. 61). E’, quindi, da valorizzare la dimensione intergenerazionale, la quale riguarda i rapporti tra famiglia e realtà sociale, finalizzati a costituire un patto d’equità che spinga la generazione adulta - anziana ad investire su quella giovane, offrendole le risorse e gli strumenti per assumere responsabilità sociali.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Anna Dal Cortivo Contatta »

Composta da 107 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.