Skip to content

Frammentazione per impatto di particelle di sorbente riattivato impiegato per la desolforazione in situ in combustori a letto fluidizzato

Informazioni tesi

  Autore: Grazia Accardo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Chimica Industriale
  Corso: Scienza e Tecnologia della Chimica Industriale
  Relatore: Luciano Santoro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 92

I reattori a letto fluidizzato FBC consentono di conseguire un efficace controllo delle emissioni (tra gli altri inquinanti) di ossidi di azoto e di zolfo grazie, rispettivamente, alle basse temperature di esercizio (800-900°C) e all’utilizzo di sorbenti a base di calcio con capacità desolforanti (calcare o dolomite) aggiunti al materiale del letto. Quest’ultimo processo di desolfatazione in situ è particolarmente interessante perchè l’efficienza di cattura della SO2 raggiunge valori massimi proprio nell’intervallo di temperatura operativa del reattore (800-900°C) e ciò rappresenta per alcuni versi il principale vantaggio della tecnologia FBC.Un campo possibile di riutilizzo dei sorbenti esausti è caratterizzato dalla rigenerazione dell’attività desolforante del sorbente esausto in modo da riusarlo all’interno del reattore FBC, riducendo così i costi relativi allo smaltimento ed all’impiego di sorbente fresco. Tra i differenti metodi proposti in letteratura per la rigenerazione del sorbente esausto uno dei più attraenti è sicuramente il processo di riattivazione del potere sorbente del CaO inconvertito mediante la sua idratazione con acqua o con vapore.Tale processo determina la formazione principalmente di Ca(OH)2 che, avendo un maggiore volume molare del CaO, porta al rigonfiamento del nucleo delle particelle di sorbente esausto ed alla conseguente fessurazione del mantello. Ciò rende le particelle di sorbente idratato/riattivato nuovamente capaci di catturare SO2 se reimmesse nel combustore, realizzando in tal modo gradi di conversione globali maggiori.Le particelle di sorbente processate all’interno dei reattori FBC sono soggette a fenomeni di comminuzione che possono portare all’elutriazione delle particelle stesse. Se da un lato la comminuzione determina l’indesiderata produzione di fini che abbandonano il reattore, dall’altro lato può portare alla rottura del compatto mantello di solfato formatosi durante la solfatazione, permettendo l’ulteriore reazione tra SO2 e nucleo di CaO inconvertito e contribuendo quindi a migliorare l’efficienza del processo. Tra tali fenomeni di comminuzione, va ricordata la frammentazione per impatto . Essa è conseguenza delle elevate velocità di collisione tra le particelle di sorbente fluidizzate e bersagli quali altre particelle solide e pareti interne del reattore. A seconda dell’intensità dell’impatto e della natura del materiale possono determinarsi: i) condizioni di generazione di frammenti molto più piccoli oppure comparabili rispetto alle particelle madri (chipping oppure splitting); ii) fenomeni di frammentazione in toto delle particelle (disintegration). Questi paradigmi sono riportati in Figura 1, dove si osserva che il chipping oppure lo splitting hanno luogo, per materiali semifragili, a causa del diramarsi delle fessurazioni a partire dal punto di contatto particelle-bersaglio, diramazione più o meno estesa a seconda dell’energia associata all’impatto. La disintegrazione della particella è invece osservabile quando si considerano materiali soft, e porta alla produzione di frammenti polidispersi.
Dall’analisi della letteratura di riferimento, si può notare che è stata dedicata poca attenzione ai fenomeni di frammentazione per impatto, e ancora meno informazioni sono disponibili se si considerano sorbenti riattivati (con acqua/vapore) anziché freschi. Questo lavoro di Tesi, ponendosi pertanto in una traccia innovativa, si è focalizzato sullo studio dei fenomeni di frammentazione per impatto di particelle di sorbente riattivate con acqua (WHD) e con vapore (SHD). Gli esperimenti sono stati condotti utilizzando un reattore a letto fluidizzato, un reattore a letto fisso ed un impianto per le prove di frammentazione per impatto basato sul principio di trascinamento di particelle solide mediante una corrente gassosa fino a farle impattare contro un bersaglio. I solidi sono stati caratterizzati mediante analisi XRD, granulometriche, porosimetriche e SEM.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
-1- Capitolo I: Introduzione I.1 Reattori a letto fluidizzato per la combustione di combustibili solidi La crescente apprensione per la questione ambientale e per il progressivo impoverimento delle riserve di combustibili fossili tradizionali (carbone, petrolio e gas naturale) ha spinto l‟interesse della ricerca verso una gestione ottimale di tali fonti energetiche e lo studio di sorgenti alternative. In questo contesto si colloca il ricorso a processi di termoconversione (combustione o gassificazione) di combustibili solidi, ad esempio carbone, in letto fluidizzato. L‟attrattiva principale di tale tecnologia sta nella possibilità di utilizzare una vasta gamma di combustibili solidi sia di alta che di bassa qualità realizzando elevate efficienze di combustione/gassificazione. L‟iniziativa di utilizzare industrialmente i combustori a letto fluidizzato (FBC, Fluidized Bed Combustors) è stata concepita in Gran Bretagna alla fine degli anni ‟60. Lo spunto di partenza fu fornito dall‟idea di bruciare il carbone in un letto di calcare per poter realizzare una desolforazione in situ. Da allora la combustione in letto fluidizzato ha vissuto una notevole evoluzione, grazie sia all‟acquisizione di conoscenze scientifiche di base, sia al progresso tecnologico per quanto riguarda materiali, dispositivi speciali, strumentazione, e si è proposta come una tecnologia vincente in campo energetico. Negli anni la combustione in letto fluido è andata poi differenziandosi secondo più linee o, se si vuole, scelte tecnologiche. Per una rassegna storica e tecnologica sull‟argomento si veda il lavoro di Koornneef et al., 2007.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

calcare
chipping
desolforazione in situ
disintegration
fbc
granulometria
massicci
porosimetria
riattivazione
sem
shd
splitting
whd

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi