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Ricerche sperimentali sulla propagazione di Arundo donax

L’esigenza di sviluppare fonti energetiche alternative è una delle priorità per i paesi di tutto il mondo, il cui approvvigionamento energetico è fortemente dipendente dai combustibili fossili. Questi soddisfano infatti l’85% della domanda energetica mondiale: il petrolio contribuisce per il 40% , il carbone per il 26% e il gas naturale (in forte crescita di consumo) per il 23%.
Secondo quanto scritto nella comunicazione della commissione europea “due volte 20 per il 2020”, il 2007 ha segnato una svolta nella politica dell'UE in materia di clima e di energia. L’Europa infatti sembra “pronta ad assumere un ruolo guida su scala mondiale nell'affrontare il cambiamento climatico, nel raccogliere la sfida di un'energia sicura, sostenibile e competitiva e nel fare dell'economia europea un modello di sviluppo sostenibile nel XXI secolo” (COM 2008).
Le colture da biomassa più promettenti e sostenibili risultano essere quelle lignocellulosiche i cui prodotti forniscono energia sottoforma di calore o di biocarburanti di seconda generazione.
L'arundo donax è una specie ottimale in ambiente mediterraneo, capace di fornire rese in biomassa secca da 20 a 40 t/ha a partire dal secondo anno di coltivazione. La specie può essere coltivata senza l'ausilio di concimazioni minerali e in condizioni favorevoli è possibile limitare gli interventi irrigui solo alla fase di insediamento della coltura.
Le ricerche effettuate in Sicilia nel comune di Enna, hanno riguardato l’epoca di trapianto più idonea in relazione alle esigenze termiche della specie, il metodo di propagazione ottimale (utilizzo di rizomi o di talee di culmo) e la risposta della pianta a differenti volumi di adacquamento. I principali caratteri presi in esame sono stati: intervallo trapianto-emergenza, investimento unitario ottenuto, biomassa prodotta, peso unitario del culmo e densità dei culmi.

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1 PARTE MONOGRAFICA

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Marco Vacirca Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.