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Casamance: le radici del conflitto

Il conflitto separatista in Casamance, regione più meridionale del Senegal, iniziato nel 1982 e non ancora terminato, ha molteplici ragioni la cui comprensione richiede l’analisi di un ampio periodo storico, così da analizzare come le grandi trasformazioni che investono l’intera Senegambia determinino reazioni differenti in Casamance e nell’area senegalese.
Il contesto obbliga a prendere in considerazione variabili di lungo periodo, altrimenti il rischio è di fraintendere le cause delle tensioni, riducendo la guerriglia solo a conflitto etnico; in effetti, i conflitti africani che noi chiamiamo “etnici”, basati sulla difficile convivenza fra etnie diverse, hanno sempre molte altre sfaccettature regolarmente trascurate da analisi semplicistiche.

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Casamance: le radici del conflitto Il conflitto separatista in Casamance, regione più meridionale del Senegal, iniziato nel 1982 e non ancora terminato, ha molteplici ragioni la cui comprensione richiede l’analisi di un ampio periodo storico, così da analizzare come le grandi trasformazioni che investono l’intera Senegambia determinino reazioni differenti in Casamance e nell’area senegalese. Il contesto obbliga a prendere in considerazione variabili di lungo periodo, altrimenti il rischio è di fraintendere le cause delle tensioni, riducendo la guerriglia solo a conflitto etnico; in effetti, i conflitti africani che noi chiamiamo “etnici”, basati sulla difficile convivenza fra etnie diverse, hanno sempre molte altre sfaccettature regolarmente trascurate da analisi semplicistiche. Partendo dallo studio della storia antica, si comprende, nel caso specifico, come la Casamance e il resto del Senegal abbiano effettivamente avuto uno sviluppo per molti aspetti separato, con la Casamance molto più legata, al livello di reti commerciali, con l’area guineiana che con i territori a Nord del fiume Gambia. Le cause di questa separazione storica originaria sono varie; le impenetrabili foreste della regione e i grovigli di zone paludose che caratterizzano soprattutto la Bassa Casamance hanno facilitato il radicamento delle popolazioni Joola, presenti anche nella zona guineiana, e reso difficile la penetrazione di altri popoli. La Bassa Casamance diventa quindi interamente egemonizzata dai Joola, popolo dedito alla risicoltura e caratterizzato da un’identità fortemente legata al territorio, ambito all’interno del quale si svolgono la vita sociale, l’economia e la religione. Gli imperi medievali che nascono e muoiono in Senegambia hanno notevolmente determinato le aree di diffusione delle etnie; è centrale il fatto che sia stata l’egemonia del Jolof, e successivamente al 1550 dei più piccoli regni costieri del Kajoor e del Bawol ad aver portato l’etnia Wolof ad essere dominante in Senegal, e ad influenzare pesantemente la costruzione dell’amministrazione coloniale prima e dello Stato senegalese poi. La Casamance si inserisce, agli albori della presenza europea sul continente, all’interno dei possedimenti portoghesi, ai quali apparterrà per lungo tempo, fino alla cessione alla Francia nel 1886, mentre il Senegal è la testa di ponte delle conquiste francesi in Africa Occidentale; il colonialismo che la Francia realizza in Senegal, almeno nel nucleo rappresentato dai Quattro Comuni, è estremamente differente dal colonialismo che i Portoghesi avevano realizzato in Casamance, fondato su poche basi commerciali gravitanti attorno a Ziguinchor. I Quattro Comuni vengono assimilati dai colonizzatori, la cultura locale si modifica profondamente in relazione alla pervasiva presenza francese, mentre la zona della Casamance risulta, anche dopo essere entrata a far parte della colonia senegalese, marginalizzata al livello economico e amministrativo, anche a causa del ritardo, rispetto al nucleo storico del Senegal, con cui si riesce dopo molte difficoltà ad impiantare l’amministrazione francese. È nel contesto coloniale che diventa davvero centrale la variabile della cultura e del sistema di organizzazione sociale delle varie etnie, oltre alla loro collocazione nelle reti economiche e di potere che i Francesi trovano, e che sfruttano ai fini del controllo del territorio; per i colonizzatori è necessario costruire un sistema amministrativo capace

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Leo Cusseau Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.