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Un'estensione temporale delle logiche descrittive fuzzy

In questa tesi ho voluto dare un contributo al Semantic Web. Mi sono proposto di esplorare la possibilità di estendere temporalmente le Logiche Descrittive o Description Logics (DL) crisp, di applicare l’estensione temporale alle DL fuzzy e di soffermarmi su quali nuove proprietà degne di interesse se ne possano estrarre.

Il mio approccio, valido per le logiche crisp, si applica facilmente alle logiche fuzzy e in esse si arricchisce.
Il mio intento è stato ricercare un modo nuovo di esprimere alcune classi di concetti fuzzy contenenti il divenire, inteso come passaggio da un concetto ad un altro, quali Caduto, Avvicinato, Riscaldato ecc., e di ottenere altri concetti più complessi, che potessero esprimere gli andamenti di crescenza, decrescenza o costanza e le relative deviazioni od oscillazioni nell’appartenenza ad uno stesso concetto di base. Inoltre, ho voluto considerare i quantificatori fuzzy, che già esistono in alcune logiche fuzzy, e li ho estesi temporalmente, ottenendo i quantificatori temporali, che corrispondono agli avverbi di tempo nel linguaggio parlato: Spesso, A volte, Solitamente, Circa2voltesu3 ecc. In un sistema così descritto, numerose sono le query possibili a semantica del tutto originale.

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un’estensione temporale delle logiche descrittive fuzzy   verso f _ +(D) Politecnico di Milano 3 marco furlan 2006/2007 1 Introduzione 1.1 Obiettivo con motivazioni In questa tesi ho voluto dare un contributo al Semantic Web. Mi sono proposto di esplorare la possibilità di estendere temporalmente le Logiche Descrittive o Description Logics (DL) crisp, di applicare l’estensione temporale alle DL fuzzy e di soffermarmi su quali nuove proprietà degne di interesse se ne possano estrarre. Le DL sono una classe di linguaggi logici del primo ordine (FOL): sono formalismi progettati per la ricostruzione logica e l’estensione di strumenti di Rappresentazione della Conoscenza (Knowledge Representation). Oggi, le DL sono anche considerate il più importante formalismo unificante per i molti linguaggi di rappresentazione centrati sugli oggetti, usati in aree diverse da quella della Rappresentazione della Conoscenza (1). Le caratteristiche più importanti delle DL sono l’alta espressività assieme alla decidibilità, garanzia quest’ultima che gli algoritmi di reasoning terminino sempre con le risposte corrette. Le DL sono e saranno impiegate nel Semantic Web (2), il web di terza generazione, che si propone di convertire la mera ricerca automatica d’Informazione, come è ora possibile, in ricerca automatica di Conoscenza, cioè ricerca intelligente dei contenuti. A questo fine, esso mira a descrivere i propri documenti multimediali tramite concetti e relazioni strutturati in ontologie, per le quali possa essere applicato il reasoning automatico. Il Semantic Web è un grande e appassionante progetto in corso d’opera. Il reasoning automatico, che opererà sul web, si comporrà di settori, ove le catene d’inferenze logiche saranno lunghe e le questioni di complessità del calcolo quindi essenziali, e di settori in cui, invece, prevarrà la ricchezza semantica dei concetti ed il reasoning sarà essenzialmente valutativo. Il mio vuole essere un contributo a quest’ultimo settore. Sono partito dalla considerazione che gran parte delle ontologie realizzate finora sono fotografie istantanee di una parte del mondo e si impone che esse siano valide eternamente. Per esse si utilizzano linguaggi logici statici, indipendenti dal tempo. Siamo tutti ben consci, invece, di come la vita sia legata al tempo in modo essenziale. Gran parte delle questioni d’informazione e conoscenza non ci riguardano hic et nunc, ma sono relative ad

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marco Furlan Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 413 click dal 26/03/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.