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Mito e Tragedia nella coreografia di Martha Graham e Virgilio Sieni

Martha Graham arriva al mito e alla tragedia greca nella seconda parte della sua vita artistica e dopo aver ormai praticamente codificato la sua tecnica. Sieni inizia a lavorare sul mito nella prima parte della sua carriera, per arrivare a parlare del presente. Mi sono immaginata i due coreografi fare un percorso inverso: Martha Graham, partire dall’assenza di codici per crearne uno suo, mentre Virgilio Sieni, partire da una base accademica forte per arrivare a de-strutturare e dis-articolarne i codici, andando alla ricerca di una sua danza che fosse in continuo divenire. Cos’è accaduto? Cosa c’è in mezzo a Lamentation e Cortège of eagles? Cosa lega Lamentation a Tregua? Che senso ha mettere in scena ancora oggi le antiche tragedie greche? Quali sono i legami tra il mito e la tragedia greca con il corpo che danza? Come si passa dal concetto di corpo a quello di corporeità?
E’ da questi interrogativi che prende le mosse il mio lavoro. Da qui intendo iniziare la mia investigazione sulle modalità con cui Martha Graham e Virgilio Sieni riprendono e traspongono il mito e la tragedia classica sulla scena della danza del XX secolo.

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I Premessa L‟analisi degli spettacoli del “ciclo greco” dei coreografi Martha Graham e Virgilio Sieni è stata condotta principalmente utilizzando documenti video. Il reperimento dei video degli spettacoli di Martha Graham è risultato particolarmente difficoltoso per diverse ragioni. In primo luogo, Martha Graham fu sempre riluttante a lasciare che i suoi spettacoli fossero filmati e cercò sempre di impedire che le sue coreografie venissero danzate da altri. Era contraria alla registrazione filmata perché, a suo avviso, la macchina da presa segue i danzatori in modo passivo, mentre nello spettacolo dal vivo “quando si vede Nurejev, egli è veramente là, nell‟aria, come un insetto.”1 Inoltre, solo una parte del già esiguo numero di spettacoli filmati può essere visionata dal pubblico. Tutti questi materiali si trovano presso la Dance Division della Public Library of the Performing Arts at the Lincoln Center di New York e presso la Martha Graham School, ma alcuni di essi possono essere utilizzati solo previo consenso della compagnia. In Europa, alcuni dei video commerciali, i documentari, e le interviste si trovano nelle biblioteche e videoteche del CND (Centre National de la Danse)2 di Parigi e a 1 Martha Graham, cit. in, Howard Gardner, Martha Graham: la scoperta della danza d‟America, in Intelligenze creative, Feltrinelli, Milano, 1994, p. 345. 2 Il Centre National de la Danse di Parigi è un‟istituzione pubblica creata nel novembre del 1998 su iniziativa del Ministero della Cultura e della Comunicazione, la cui azione è fondata sulla circolazione permanente tra l‟accesso alla cultura coreografica, la creazione e diffusione delle opere e la pedagogia. Gli obiettivi del CND sono: contribuire allo sviluppo della cultura coreografica grazie alla creazione di un‟importante mediathèque specializzata in danza (http://mediateque.cnd.fr), che sostiene la ricerca grazie a una politica di riattualizzazione del patrimonio che si concretizza con un programma editoriale e con l‟organizzazione di mostre, esposizioni, conferenze e incontri; favorire la creazione e la diffusione coreografica; offrire agli artisti coreografi e agli insegnanti di danza un ambiente pedagogico di alto livello orientato verso la ricerca e la sperimentazione e apportare un sostegno personalizzato ai professionisti della danza nell‟esercizio del loro mestiere in materia di impiego, formazione, diritto sociale, sanità. Si veda il sito internet: www.cnd.fr.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Musica e Spettacolo, Facoltà di Arezzo

Autore: Francesca Duranti Contatta »

Composta da 434 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2249 click dal 25/03/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.