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Un magico display tascabile: nuove modalità di comunicazione attraverso il 'telefonino'

Introduzione

“Oggi essere è comunicare: solo ciò che è in grado di ‘trasmettere il suo messaggio’, di ‘far sentire la sua voce’ sul mercato delle idee e delle persone, sembra esistere davvero.”
(Volli, 1994,p.13)

Il mondo si è trovato, negli ultimi decenni, ad essere attraversato da un processo di evoluzione delle tecnologie di comunicazione tuttora in fieri, che ha provocato e continua a provocare mutamenti di sempre crescente importanza a tutti i livelli. Dalla radio, alla televisione, al telefono, fino al computer e, ovviamente, all’enorme novità di Internet, il nostro modo, non solo di comunicare, ma di pensare, di parlare, di relazionarci con gli altri, di rapportarci alla realtà è sconvolto da innumerevoli nuove modalità di comunicazione. Il rapporto con lo spazio e con il tempo subisce un continuo stravolgimento: la concezione di luogo e di tempo familiare fino a pochi anni fa non ha più senso nell’era del tempo reale e dello spazio virtuale. Queste continue trasformazioni esercitano un’enorme influenza su ogni settore della nostra vita, plasmando incessantemente la realtà.
Ma, all’interno di tale imponente processo, c’è una piccola “rivoluzione”, passata quasi inosservata immersa in cambiamenti di tale portata, che è destinata, però, a conquistare un ruolo di sempre crescente portata.
Nonostante il display, fulcro di questa piccola “rivoluzione”, si trovi inserito nel telefono cellulare, che da status symbol è diventato la protesi necessaria per un numero sempre crescente di persone, e che si colloca a pieno titolo in quelle tecnologie che hanno cambiato e cambiano tuttora il modo di comunicare, la “rivoluzione” del display si è compiuta silenziosamente nelle tasche della gente.
Il display del telefono cellulare, il piccolo schermo che è inserito in questo oggetto così popolare, non ha mai suscitato particolare attenzione. Eppure, a mio avviso, è lui il protagonista, l’artefice, il luogo che ha reso possibile l’attualizzarsi di tutta una serie di nuove modalità di comunicazione, grazie anche all’onnipresenza garantitagli dall’essere integrato nel telefono cellulare.
Nel corso del primo capitolo si inquadrerà nel contesto attuale questa “rivoluzione”, definita silenziosa poiché compiuta grazie al supporto visivo, in una società dominata in modo sempre maggiore dall’ambito del suono tanto da essere definita il luogo dell’oralità secondaria, della riscoperta dell’oralità, di alcune caratteristiche, cioè, di quelle culture ad oralità primaria, che sembravano ormai completamente sommerse dall’avvento della scrittura, della stampa, del computer. La radio, la televisione, il telefono e, più di tutti proprio il telefono cellulare, si inseriscono in questa tendenza dando un notevole impulso alla comunicazione di tipo orale fino a portarla alle dimensioni di un fenomeno culturale.
Si vedrà, quindi, come si caratterizza questa tendenza al ritorno dell’oralità, si inquadrerà in tale contesto il ruolo del telefono cellulare, per poi focalizzare l’attenzione sul display e sulla sua natura ibrida in grado di richiamare anche alcuna caratteristiche dell’espressione orale pur attualizzandosi grazie al supporto del codice scritto.
La conclusione del primo capitolo, e tutto il secondo e il terzo capitolo, vedranno l’attenzione concentrata sul fenomeno degli “sms”, ovvero brevi messaggi di testo che si scambiano attraverso il telefono cellulare e che si sono affermati in maniera imponente non solo come modalità di comunicazione prediletta dal pubblico giovanile, ma anche, e soprattutto, come fenomeno culturale. Ci si soffermerà, dunque, nel secondo capitolo, sull’analisi dell’inedito linguaggio che li caratterizza, e, nel terzo capitolo, sulle conseguenti implicazioni a livello sociale.
Nel quarto capitolo la prospettiva d’analisi si amplierà, al fine di andare oltre il fenomeno degli “sms” e comprendere tutte le modalità comunicative che si compiono nel display, da quella di interfaccia utente, recante tutta una serie di funzioni in continua evoluzione, a quella di supporto alla comunicazione telefonica, a quella, infine, destinata ad avere un ruolo di sempre crescente impatto, che vede il display come porta d’integrazione con il computer, e, in particolare con Internet.
Ultimata l’analisi delle nuove modalità di comunicazione inscritte nel display, nel quinto capitolo si tenterà, alla luce degli elementi acquisiti, di trarre delle conclusioni proponendo alcune ipotesi sull’influenza esercitata da queste nuove modalità di comunicazione sull’individuo e sulla società.

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3 Introduzione “Oggi essere è comunicare: solo ciò che è in grado di ‘trasmettere il suo messaggio’, di ‘far sentire la sua voce’ sul mercato delle idee e delle persone, sembra esistere davvero.” (Volli, 1994,p.13) Il mondo si è trovato, negli ultimi decenni, ad essere attraversato da un processo di evoluzione delle tecnologie di comunicazione tuttora in fieri, che ha provocato e continua a provocare mutamenti di sempre crescente importanza a tutti i livelli. Dalla radio, alla televisione, al telefono, fino al computer e, ovviamente, all’enorme novità di Internet, il nostro modo, non solo di comunicare, ma di pensare, di parlare, di relazionarci con gli altri, di rapportarci alla realtà è sconvolto da innumerevoli nuove modalità di comunicazione. Il rapporto con lo spazio e con il tempo subisce un continuo stravolgimento: la concezione di luogo e di tempo familiare fino a pochi anni fa non ha più senso nell’era del tempo reale e dello spazio virtuale. Queste continue trasformazioni esercitano un’enorme influenza su ogni settore della nostra vita, plasmando incessantemente la realtà. Ma, all’interno di tale imponente processo, c’è una piccola “rivoluzione”, passata quasi inosservata immersa in cambiamenti di tale portata, che è destinata, però, a conquistare un ruolo di sempre crescente portata.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Elisabetta Guidato Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6265 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 58 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.