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ADHD Disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività: basi psicologiche neuroanatomiche e genetiche

Il mio lavoro si propone di analizzare nel dettaglio il diffuso e ormai noto disturbo dell’ADHD. ADHD o DDAI disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività è uno dei disturbi infantili che più interesse ha suscitato e che ha visto aumentare bruscamente la sua incidenza sulla popolazione nelle società industrializzate. Ciò ha portato a far crescere la volontà di capire le cause e successivamente le possibili cure. Questo argomento ha, pero, generato anche numerosi dibattiti e polemiche riferite principalmente al tipo di terapia, cosa questa che ha stimolato, ancor più, la mia volontà ad approfondire lo studio e le conoscenze su questo particolare disturbo. A chi ne è affetto e a chi convive assieme a bambini con ADHD la patologia provoca un gran malessere e un deterioramento significativo nel ambito familiare scolastico e/o personale. L’ADHD si manifesta attraverso numerose difficoltà nel mantenere l’attenzione, nel controllare gli impulsi e nel regolare il livello di attività a ciò che richiede la situazione, pertanto il trattamento cerca di migliorare,in queste persone, il proprio autocontrollo. Il lavoro che si presenta consta di due parti: nella prima si affrontano gli aspetti del ADHD quali: l’evoluzione del concetto di Iperattività, i sintomi del disturbo, i problemi associati, i correlati biologici gli strumenti di valutazione, cosi come, i differenti procedimenti e tecniche di intervento nel trattamento del ADHD. Nella seconda parte si approfondiranno in maniera specifica le cause scatenanti del disturbo in riferimento agli sviluppi attuali della genetica. In particolare si cercherà di evidenziare: le possibili teorie genetiche sullo sviluppo e trasmissione del disturbo da ADHD, alcune ricerche specifiche, i probabili geni associati, le evidenze di un grande probabile contributo genetico nell’insorgenza dell’ADHD.

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Evoluzione del concetto di ADHD 3 PRIMA PARTE: FONDAMENTI Di seguito si affronterà un ripasso dell’evoluzione del concetto di ADHD, dei criteri diagnostici, della definizione e descrizione dei sintomi del ADHD, dei disturbi associati, dei correlati biologici e, dei tipi di trattamenti utilizzati per l’ADHD. 1. EVOLUZIONE DEL CONCETTO DI ADHD Il disturbo da deficit di attenzione con iperattività è uno dei disturbi infante- giovanile più studiato in psicopatologia infantile, così come ci dimostrano più di 90 termini diagnostici utilizzati per designarlo e migliaia di articoli pubblicati sull’argomento. Nonostante ciò, esistono discrepanze sia nella terminologia utilizzata per riferirsi al disturbo, sia rispetto alla sua eziologia, alla diagnosi differenziale e al suo trattamento. 1.1 Le prime definizioni del disturbo Sir George Frederic Still e Alfred F. Tredgold furono i primi autori che coniarono il termine iperattività. George F. Still fu professore presso il King’s College Hospital di Londra. Questo pediatra inglese fu conosciuto principalmente per le sue descrizioni fatte dei bambini con artrite cronica reumatoide. Still analizzò con dettaglio 20 storie cliniche di bambini che presentavano problemi di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessio Sangiuliano Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.