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La tutela del marchio

La tesi sulla tutela del marchio è un elaborato che parte dal fenomeno della contraffazione spiegandone il sistema normativo. Analizza la differenza tra un marchio registrato e un marchio di fatto, citando i vantaggi connessi alla registrazione. La pirateria, il problema della dogane, il made in Italy e il mondo di internet chiudono il lavoro.

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5 CAPITOLO PRIMO IL FENOMENO DELLA CONTRAFFAZIONE 1.1 La contraffazione nel mondo Ancora oggi buona parte delle persone non capisce quanto sia importante, che la lotta al falso sia fatta con la complicità di tutti, evitando così che possa diventare il principale strumento utilizzato per finanziare la criminalità organizzata, soppiantando quindi il mercato della droga come stampella finanziaria. Il perché è lampante: rende quasi altrettanto, ma si rischia infinitamente meno. La cosa più sorprendente però sono le grandi aziende, che all’apparenza sembrerebbero più attive nel contrastare i falsari, ma al momento di agire non agiscono come ci si aspetterebbe1. Un aggiornamento del sistema della contraffazione è stato definito “proletarizzazione del falso” cioè la falsificazione di beni comuni. Naturalmente se è “facile” falsificare un prodotto figuriamoci un marchio. Anche la convenienza ad esser pignoli alla dogana è dubbia, gli spedizionieri a quel punto andrebbero in porti stranieri “meno pignoli” e lo Stato ci perderebbe i dazi doganali, e se pensiamo che comunque la merce in breve tempo entrerà comunque via terra, forse “non conviene”. 1.2 I diritti d’autore Troppo facile da copiare, troppo conveniente per falsari, la Federconsumatori2 ha calcolato che il giro d’affari annuo della pirateria musicale nel nostro paese ammonta a 121 milioni di euro, determinando un danno per l’industria discografica italiana di ben 360 miliardi di euro di mancato fatturato3. La banda larga di internet, ormai diffusissima, ha permesso di distribuire in rete i migliori e più cari software tenendo fede al principio della “democraticità e condivisione del sapere”. 1.3 Sicurezza, salute e numeri del fenomeno Falsificare il lusso è considerata una sorta di redistribuzione proletaria del reddito, falsificare farmaci o pezzi d’aereo no, infatti, in Cina sono stati 192.000 i morti 1 Staglianò, L’impero dei falsi, Editori Laterza, Roma, 2006 2 la Federconsumatori, costituita nel 1988 con il contributo della Cgil, è un'associazione senza scopo di lucro che ha come obiettivi prioritari l'informazione e la tutela dei consumatori ed utenti 3 www.federconsumatori.it – Colella, Pirateria musicale, posti di lavoro a rischio nelle imprese discografiche

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luca Fois Contatta »

Composta da 29 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7447 click dal 01/04/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.