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Interventi di ingegneria naturalistica per la riqualificazione ambientale di un tratto del fiume Ofanto in agro di Canosa Di Puglia

In questo lavoro si è cercato di individuare quegli interventi di ingegneria naturalistica adottabili lungo un tratto posto in destra orografica del fiume Ofanto tra le località “Salinelle” e “Chiancone” in agro di Canosa di Puglia, volti sia alla riduzione del rischio idraulico e dell’inquinamento puntiforme e diffuso sia al consolidamento delle sponde e ripristino della naturalità e del valore paesaggistico.
Tale proposta di interventi si presenta come indirizzo per l’imminente attività di redazione del Piano del Parco Regionale del fiume Ofanto, la cui istituzione e perimetrazione hanno conosciuto non poche controversie in un territorio dove ha prevalso il diritto privato sulla naturalità.
Questa tesi, mirando a ridurre le resistenze sociali (sindrome del not in my back yard) nei confronti della ricostituzione delle zone ecotonali e della creazione di una rete ecologica e culturale, avanza il modello della riconversione dell’agricoltura intensiva in selvicoltura naturalistica nelle aree rientranti nel parco.
Infine, ritenendo più efficace in ambito fluviale lavorare per segmenti e reti piuttosto che per singole aree per elementi, la tesi suggerisce tali interventi per la fascia perifluviale comprendente il terreno. Tale fascia è posta a ridosso del cavalcavia dell’A14 e le sue estremità a monte e a valle distano rispettivamente 32,5 km e 31,2 km dalla foce dell’Ofanto.

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3 INTRODUZIONE In questo lavoro si è cercato di individuare quegli interventi di ingegneria naturalistica adottabili lungo un tratto posto in destra orografica del fiume Ofanto tra le località “Salinelle” e “Chiancone” in agro di Canosa di Puglia, volti sia alla riduzione del rischio idraulico e dell‟inquinamento puntiforme e diffuso sia al consolidamento delle sponde e ripristino della naturalità e del valore paesaggistico. Tale proposta di interventi si presenta come indirizzo per l‟imminente attività di redazione del Piano del Parco Regionale del fiume Ofanto, la cui istituzione e perimetrazione hanno conosciuto non poche controversie in un territorio dove ha prevalso il diritto privato sulla naturalità. Questa tesi, mirando a ridurre le resistenze sociali (sindrome del not in my back yard) nei confronti della ricostituzione delle zone ecotonali e della creazione di una rete ecologica e culturale, avanza il modello della riconversione dell‟agricoltura intensiva in selvicoltura naturalistica nelle aree rientranti nel parco. Infine, ritenendo più efficace in ambito fluviale lavorare per segmenti e reti piuttosto che per singole aree per elementi, la tesi suggerisce tali interventi per la fascia perifluviale comprendente il terreno. Tale fascia è posta a ridosso del cavalcavia dell‟A14 e le sue estremità a monte e a valle distano rispettivamente 32,5 km e 31,2 km dalla foce dell‟Ofanto.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Rosalia Di Renzo Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1884 click dal 02/04/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.