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Le misure di prevenzione: microsistema giuridico penale connotato da perenne emergenza

Le misure di prevenzione personali e patrimoniali e quelle relative alle manifestazioni sportive. Giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.
Excursus storico ed evoluzione giurisprudenziale di legittimità e costituzionale.
Problematiche ed evoluzione alla luce dei pacchetti sicurezza 2008 e 2009.

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9 Introduzione L «ordinato vivere civile» Ł indubbiamente la meta di uno Stato di diritto, libero e democratico 1. Tale concetto esprime le finalit di uno Stato, quantunque, secondo autorevole dottrina, esso appare non meno vago ed inquietante della cosiddetta pace nelle fabbriche e nelle strade e di consimili espressioni, troppo vicine a quella certa nozione di ordine pubblico sulla cui base si giustifica qualsiasi intervento coattivo 2. Lo Stato, quale supremo garante delle condizioni di vita dei suoi consociati, deve garantire e mantenere le condizioni che assicurano il libero e ordinato svolgersi della vita sociale; deve perseguire l obiettivo di prevenire, impedire e reprimere i comportamenti illeciti, allo scopo di garantire la sua stessa sopravvivenza. In tal senso, esso Ł il titolare delle scelte di politica criminale ed Ł l attuatore delle stesse per mezzo dei suoi apparati, dopo aver individuato i beni giuridici meritevoli di tutela, primo tra tutti quello della libert del cittadino, poichØ dalla bont delle leggi penali dipende principalmente la libert del cittadino 3. Lo Stato, quindi, ha la necessit di allestire un apparato difensivo interno per garantire la sua integrit rispetto alla minaccia di azioni contrarie alle sue finalit ed alla sopravvivenza dell ordinamento. Nell esercizio di questa funzione, ha la potest di adottare, in determinate situazioni, provvedimenti autoritativi diretti verso gruppi di cittadini, od anche verso il singolo, capaci di limitarne, sia pure temporaneamente, l esercizio di alcuni diritti. Occorre, per , tenere presente che al culmine del patto costituzionale dello Stato sociale di diritto non stanno le norme che stabiliscono i beni giuridici che lo Stato deve proteggere, ma quelle che stabiliscono i diritti di protezione dei cittadini nei confronti dell azione coercitiva dello Stato 4. Vi Ł, comunque, la necessit di fornire risposte tranquillizzanti ai consociati, che nei comportamenti antisociali intravedono la lesione o la messa in pericolo di un sistema di valori di riferimento, cui essi affidano il sereno svolgersi della vita quotidiana. Nel campo penale questo scopo Ł affidato principalmente alle pene, le quali costituiscono, in via principale, una punizione a fronte della commissione di un illecito (funzione retributiva) e mirano, in fase di esecuzione, alla rieducazione del reo (funzione rieducativa). La pena svolge, in tale contesto, una funzione di deterrenza, quale elemento di intimidazione che esorta a non commettere reati (funzione preventiva). In definitiva, deve riconoscersi che lo Stato, attuando la giustizia penale, provvede alla necessit della difesa sociale e poichØ l umana societ (nazione) pu essere minacciata e danneggiata dall esterno o dall interno, lo Stato ha due funzioni supreme di difesa sociale, che sono: la difesa militare contro le aggressioni esterne e la giustizia penale contro le aggressioni interne quando sono gi avvenute, la polizia di sicurezza prima che avvengano 5. Oggi piø che mai, non ci si pu non interrogare circa la compatibilit dell attuale sistema delle misure di prevenzione nel quadro dei principi costituzionali del nostro ordinamento e sulla sua conformit alle esigenze garantiste, espresse dal principio di stretta legalit -tassativit . Le misure di prevenzione restano le sanzioni piø problematiche che un ordinamento ispirato ai principi garantistici dello stato sociale di diritto possa conoscere 6. Esse appaiono essere un ibrido giuridico, del quale il nostro ordinamento non riesce a fare a meno; dimostrano tutta l impotenza di uno Stato che non Ł mai riuscito nØ riesce ad eliminare almeno quelle cause socio-economiche scatenanti le devianze criminali, nØ a relegare e/o a contenere il crimine entro i limiti fisiologici di 1 Corte cost., sent. n. 2 del 23/06/1956: Esclusa l’interpretazione, inammissibilmente angusta, che la «sicurezza» riguardi solo l’incolumit fisica, sembra razionale e conforme allo spirito della Costituzione dare alla parola «sicurezza» il significato di situazione nella quale sia assicurato ai cittadini, per quanto Ł possibile, il pacifico esercizio di quei diritti di libert che la Costituzione garantisce con tanta forza. Sicurezza si ha quando il cittadino pu svolgere la propria lecita attivit senza essere minacciato da offese alla propria personalit fisica e morale; Ł l’«ordinato vivere civile», che Ł indubbiamente la meta di uno Stato di diritto, libero e democratico . 2 E. GALLO, voce: Misure di prevenzione, in Enciclopedia giuridica Treccani, vol.XX, Roma, 1996, p. 11. 3 MONTESQUIEU, Lo spirito delle leggi, Libro XII, Milano, 1989, p. 341. 4 A. BARATTA, Prefazione in: S. MOCCIA, La perenne emergenza. Tendenze autoritarie nel sistema penale. Seconda edizione, Napoli, 2000, p. XVII. 5 FERRI, Principi di diritto criminale, Torino, 1928, p. 110. 6 S. MOCCIA, La perenne emergenza. cit., p. 75.

Diploma di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Iovino Contatta »

Composta da 325 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.