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Il torrente Molgora: ipotesi per interventi di riqualificazione ambientale

La pressione antropica degli ultimi cinquant'anni ha alterato profondamente i processi e i fattori di equilibrio dei corsi d'acqua, elementi che consentono la conservazione della tipica biodiversità animale e vegetale. L'insieme degli interventi e delle azioni atte a ripristinare le funzioni originarie, precedenti al disturbo, prende il nome di Riqualificazione Fluviale.
Un elemento che esercita un ruolo fondamentale nella Riqualificazione Fluviale è la Fluviomorfologia, in quanto mira a comprendere dinamica e condizioni di equilibrio del corso d'acqua, consentendo di definire i modelli d’alveo di riferimento cui tendere negli interventi di rimodellamento del tracciato, della sezione e del profilo longitudinale.
Un altro argomento essenziale è lo studio delle Portate che hanno un ruolo importante per l'equilibrio del corso d'acqua. La conoscenza dei deflussi di magra, in particolare, è fondamentale ai fini della riqualificazione ambientale dei corsi d'acqua e al mantenimento del deflusso minimo vitale.
Altrettanta importanza nell'ambito della riqualificazione è rivestita dallo studio del corridoio fluviale, caratterizzato da numerose funzioni ecologiche (trasporto, habitat, filtro e barriera, sorgente o pozzo, fruizione). In quest'ottica è fondamentale rispettare l'ecosistema nel suo complesso, sia a livello di macro che di micro habitat, garantendo un adeguato grado di diversità ambientale e biologica. Per salvaguardare la sopravvivenza delle comunità di macroinvertebrati e delle numerose specie ittiche che popolano i corsi d'acqua, non è sufficiente garantire una buona qualità fisico-chimica dell'acqua, ma è necessario preservare il loro habitat, favorendo la presenza di raschi, pozze, meandri, indispensabili per il corretto funzionamento dei cicli biologici.
Nel presente lavoro, dopo aver inquadrato il territorio in cui scorre il Torrente Molgora, sono stati elaborati i dati relativi all'idrometro nella sezione di Cavaione, relativi agli anni dal 2002 al 2008, in particolare sono stati elaborati le Curve delle Portate Medie Giornaliere e le Curve di Durata. Dall'andamento delle curve di durata per i diversi anni si può dedurre che il torrente è caratterizzato da piene rapide e periodi di magra più o meno lunghi.
Successivamente, grazie all'utilizzo di un'applicazione grafica tridimensionale, è stato valutato il grado di Sinuosità in due tratti del Torrente. Nel primo, si ha un grado di sinuosità accettabile mentre nel secondo caso, il grado di sinuosità è inferiore, per cui sarebbe opportuno intervenire ripristinando la sinuosità nei tratti rettificati.
Infine, sempre con l'ausilio della stessa applicazione, è stato esaminato la consistenza della fascia riparia per sei diversi tratti. In quattro di questi la fascia riparia presenta una certa continuità e ampiezze variabili, mentre i restanti due sono caratterizzati da tratti in cui non vi è presenza di fascia riparia, per cui si potrebbe intervenire opportunamente. In quest'ultimi, si è anche riscontrata la presenza di fenomeni erosivi in alcune parti delle sponde dove si potrebbe quindi intervenire con tecniche d'Ingegneria Naturalistica che permettono di stabilizzare le sponde e aumentare il grado di biodiversità dell'ambiente.

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4 CAPITOLO 1 ELEMENTI DI RIQUALIFICAZIONE FLUVIALE In un progetto di gestione e riqualificazione di un corso d’acqua la conoscenza delle problematiche e dei processi fisici e biologici, è la base per poter procedere all'individuazione delle criticità e delle risorse per la definizione delle possibili strategie e proposte di intervento. In questo caso, assume importanza un tipo di approccio basato sulla comprensione dei processi ai fini del funzionamento fisico ed ecologico dei corsi d'acqua. 1.1 ELEMENTI DI FLUVIOMORFOLOGIA I corsi d’acqua possono essere distinti in due categorie, rispettivamente con alveo a fondo fisso ed a fondo mobile (o alluvionali). I primi scorrono direttamente sulla roccia e la loro morfologia dipende quasi esclusivamente dalle caratteristiche geologiche del substrato inciso (Billi, 1994). I secondi, invece, scorrono sui propri sedimenti, realizzando adattamenti morfologici (dimensioni, forma, tracciato, pendenza), che dipendono da diversi fattori ed in particolare dal regime di deflusso liquido e dagli apporti e dalla distribuzione granulometrica del sedimento. Tali adattamenti avvengono attraverso i processi d’erosione del letto e delle sponde e di trasporto e deposizione dei sedimenti. Buona parte dei corsi d’acqua terrestri e la quasi totalità di quelli interessati ad interventi di riqualificazione sono di tipo alluvionale.

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Danilo Talarico Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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