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La diagnosi di annegamento: vecchie problematiche e nuove prospettive di ricerca

Un tempo usato come “ordalia” per punire gli autori di delitti, quindi come strumento di esecuzione giudiziaria tramite “immersio in culleo”, l’annegamento oggi è un evento soprattutto accidentale, che ha per vittime persone inesperte nel nuoto, o colte da malore durante il bagno o cadute in acqua per disgrazia, in stato di incoscienza o ubriache; l’annegamento non necessariamente avviene in acque profonde, ma anche in raccolte di liquidi poco profonde, tuttavia immergendovi totalmente gli orifizi respiratori. Inoltre, non raramente l’annegamento viene usato con finalità suicida o omicida.
Quindi l’indagine su corpi recuperati in acqua comprende una quota importante dei compiti medico-legali: da un’attenta ispezione della scena del ritrovamento del cadavere, ad un accurato esame autoptico, completati da indagini tossicologiche e di laboratorio. Tuttavia, l’enigma se la vittima sia morta a causa di annegamento o se sia finita in acqua dopo essere morta, spesso non può essere risolto facilmente, in quanto la permanenza in acqua per ore o addirittura giorni, altera notevolmente i normali parametri esaminati dalle procedure autoptiche.
Per questo la diagnosi di annegamento richiede il ricorso a procedure e metodologie particolari, ricercando, ad esempio, markers il più possibilmente specifici e significativi.

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5 STORIA DELLA TERMINOLOGIA In passato si distingueva l’annegamento in mortale e non mortale, e per entrambe le definizioni vi era un’ulteriore distinzione in annegamento con e senza aspirazione di liquidi; nel primo caso la morte o la morbilità erano dovute all’asfissia per chiusura riflessa della glottide ed all’introduzione di liquidi nell’apparato respiratorio, nel secondo caso invece vi era la sola asfissia. Vi erano ancora altre distinzioni tra annegamento in acque fredde e calde, in acque salate e dolci, primario e secondario, secco e asciutto, per un totale di circa 33 definizioni, 20 per annegamento mortale e 13 per annegamento non mortale3. Per trovare una nuova definizione, fu avviata nel 1999 una Consensus Conference Internazionale in occasione della quale, esperti in medicina clinica, epidemiologia, prevenzione e salvataggio di tutto il mondo nonché gente comune, si confrontarono e discussero sia via web che durante workshop fino al il primo Congresso Mondiale sull’Annegamento (World Congress on Drowning – WCOD), tenutosi ad Amsterdam nel 2002, quando venne formulata una nuova definizione: "L’annegamento è il processo in cui si verificano 3 PAPA L., HOELLE R., IDRIS A.: “Systematic review of definitions for drowning incidents.”.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Pier Giuseppe Marino Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.