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La logistica del freddo - Cold chain management

Informazioni tesi

  Autore: Matteo RTA
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Management Marittimo Portuale
  Relatore: Antonio Gozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

Il termine “Catena del Freddo”, o “Logistica del freddo”, indica la continuità di mezzi impiegati in sequenza per assicurare la conservazione a bassa temperatura di derrate deperibili dalla fase di produzione al consumo finale. La catena del freddo indica pertanto il percorso obbligato che determinate tipologie di prodotti alimentari devono compiere affinché possano giungere al consumo finale mantenendo lo standard qualitativo iniziale.

Oggi, grazie al freddo artificiale, è possibile rifornire di derrate alimentari fresche i grandi agglomerati urbani, spesso collocati in posti molto lontani dai centri di produzione. Il trasporto a grande distanza consente la formazione di scorte, il consumo differito di prodotti stagionali deperibili quali frutta, verdura, ortaggi, evitando gravi carenze alimentari, tanto frequenti nei secoli passati. I fattori che nel mondo occidentale hanno portato ad un notevole incremento di questo mercato sono, ad esempio, il sempre minor tempo disponibile per la preparazione dei pasti quotidiani, la crescente ricerca di comodità da parte del consumatore, l'aumento del numero di donne impegnate in attività lavorative fuori casa. Altri elementi di crescita di questo mercato sono da ricercare nei cambiamenti sociali ed in particolare nell'aumento dei nuclei familiari composti da una o due persone.
Il lavoro svolto vuole analizzare ogni anello della catena del freddo ed ogni aspetto, se pur peculiare, relativo ad essa, a partire dalle implicazioni economiche di questa, ai volumi di traffici che sono movimentati, dai metodi di trasporto fino ad arrivare ad una breve analisi dei campi in cui la logistica del freddo riveste una grande importanza ed è un fondamentale elemento per la buona riuscita del business, passando per una breve analisi delle tecnologie utilizzate per la refrigerazione.

Nel primo capitolo è analizzato il concetto fondamentale di “Logistica”, che cosa è, quale è la sua natura e quale compito svolge all’interno dell’azienda. Inoltre viene studiata la storia della logistica, partendo dal concetto di logistica intesa come trasporto occasionale di prodotti, fino ad arrivare al concetto avanzato di logistica, come trasformare questa in un effettivo vantaggio per l’azienda, quella che oggi è definita “World Class Logistics”.
L’analisi prosegue e diventa più specifica nel secondo capitolo : qui viene studiata la vera e propria “Logistica del Freddo”, analizzando dapprima aspetti elementari come ad esempio le tecniche di conservazione degli alimenti, la situazione attuale del settore, le variabili che lo caratterizzano, e le figure professionali che lo compongono, per poi passare ad un ambito più specifico nel quale vengono trattati gli elementi basilari che formano l’argomento, come le strutture (quali magazzini, celle frigorifere, container reefer), i trasporti (per via marittima, stradale, ferroviaria, aerea), ciò che riguarda la sicurezza dei prodotti che devono essere soggetti ad una catena del freddo (il sistema “H.A.C.C.P.”, la “tracciabilità del prodotto”) e cosa accade se si verifica un “cold chain breakage” – un’interruzione della catena del freddo che pregiudichi la qualità del prodotto – nei due settori che maggiormente interessano questa trattazione : il settore alimentare e il settore farmaceutico.
Nell’ultimo capitolo infine si fa riferimento ad un caso aziendale per eccellenza. Verrà infatti trattato il settore dei trasporti refrigerati della più grande Impresa di shipping oggi operante sul mercato : la A.P. Møller - Mærsk A/S. Dopo una breve presentazione del gruppo, con relativi dati aggiornati all’anno 2008 su fatturato, redditualità e performance generali del gruppo, ci si addentra nello specifico analizzando il modo con cui Maersk Line si occupa, grazie alla tecnologia propria, di assicurare una copertura del freddo completa, dal luogo di approvvigionamento a quello di consegna, di pressoché qualunque tipo di prodotto, da quello ortofrutticolo, a quello ittico passando per quello farmaceutico, garantendo al prodotto in questione l’esatto grado di temperatura desiderata, sia essa un semplice mantenimento della temperatura ambiente fino a raggiungere, nei casi più estremi, le temperature definite Ultra Low (oltre i -60 °C).

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La Logistica del Freddo 2 A. DEFINIZIONE La logistica può essere intesa come una funzione super partes, trasversale rispetto alle altre, che persegue un obiettivo generale di ottimizzazione e razionalizzazione per tutta l’azienda. Una funzione che fa dell’integrazione il suo punto di forza e che può diventare l’elemento chiave della strategia competitiva dell’impresa. La logistica è un’attività primaria, come già detto, trasversale, la cui finalità è quella di fornire: il prodotto giusto, nella quantità giusta, della qualità giusta, nel luogo al momento ed al cliente giusto, con le informazioni giuste ed al giusto costo. La logistica è quindi un processo di creazione di utilità in termini di quantità, qualità, tempo e luogo. Per migliorare in termini di efficienza ed efficacia il flusso dei materiali dal luogo di approvvigionamento al luogo di consumo finale occorre coordinare trasporti, magazzini, scorte, aree di deposito merci ed altri processi. La logistica svolge una funzione trasversale che implica il coordinamento delle decisioni aziendali e stimola lo sviluppo dell’ICT e che porta a migliorare la performance aziendale1. All’inizio dell’ industrializzazione la logistica non era molto considerata e, quando veniva perseguita, chi la applicava lo faceva quasi inconsciamente. Lentamente la logistica è entrata dapprima nei magazzini e nei trasporti per l’ottimizzazione degli spazi e degli spostamenti, per poi iniziare ad occuparsi del numero e della localizzazione dei magazzini stessi, della gestione delle scorte, degli approvvigionamenti e della fabbricazione fino a svolgere un ruolo di primo piano nella programmazione dell’intero processo produttivo. Una volta resisi conto dell’importanza della logistica, essa, incominciò anche ad avere un ruolo strategico, uscendo dai confini aziendali per occuparsi dell’intera Supply Chain e dei flussi che in essa si sviluppano. Con l’aumento dell’importanza e dell’utilizzo della logistica, si è iniziato a tenere una serie di comportamenti nuovi, in particolare si è 1 Da : corso di Programmazione e Controllo della Logistica Marittima e Portuale, L.Fadda, Università degli studi di Genova, anno accademico 2008/2009.

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