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Visita guidata a ''Babel Tower'' di Antonia Susan Byatt

My final graduation thesis mainly aims to be a guide for those who would like to venture for the first time on reading Babel Tower, third of the four volumes about Frederica Potter, also known as “Frederica Quartet”, by Antonia Susan Byatt.
After a short introduction dealing with the publishing strategies, that for a long time prevented the italian public from reading all the tetralogy in the order established by the author, we find an analysis of the factors that mainly determine the darkness of the novel: the constant extratextual references and the fact that we are moving into the field of postmodernism.
As for the first aspect, part of the difficulty is to blame on Byatt’s knowledge concerning several fields, but the novel shows further lacks of meaning that can be partly filled by a research of the sources for the foreign reader that did not live the decade of the 60’s.
The second factor deals with the way the information is conveyed by the author. Typical features of the postmodernist style are the frequent flashbacks, the deal with themes once considered taboos, the great use of quotations, the lack of information, the collage, digressions: elements we can find in Babel Tower.
My work shifts inside the novel focusing -when present- postmodern techniques and the principal issues brought out by the author: the dialectics between connection and lamination and the problem of language.
The first theme derives from the invite of E. M. Forster and D. H. Lawrence to connect with the beloved one in a mystic Oneness, and then move away. The strenuously romantic position of the two authors seems now unacceptable to Frederica, because it clashes into the failure of her connection -the marriage with Nigel-, and also because when she tests herself against writing she realises that the language was already outdated by the time and that the form of the novel is abused.
Furthermore, if we consider the huge number of characters created by the author in this novel, we understand that the dialectics between connection and lamination is the basis for their turbulent relationships and for the interior conflicts of many of them, struggling between the desire of indipendence and the one of connection with the other.
The problem is also analysed through an embedded narrative. In fact in nine chapters we find a bitter tale of a group of men and women, escaped from the Reign of Terror, repairing to Culvert's possessions in order to found a community of equals, systematically alternating to the principal story.
The theme of language is also dealt with several aspects: the lack of communication between Frederica and Nigel, the incapability of the protagonist to express herself in the legal language, that does not see any tones but is exclusively made of assertions, the investigations of the Steerforth Committee of Enquiry on the Teaching of the English Language, the Culvert's speech to the community, wishing to create a new universal language relating to things, the utopian search for the Ursprache, common to glottologists, theologians, teachers and neuroscientists and the suggestion of the author that is to be searched for in the genetic structure.
My work ends with a synopsis of the novel to help the reader furtherly.

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4 1. PREMESSA 1.1 Qualche cenno preliminare sulla tetralogia di cui “Babel Tower” fa parte. Non sempre avviene che le strategie editoriali coincidano con le aspettative del lettore o si preoccupino di soddisfarle. A testimonianza di ciò basti pensare che la tetralogia che rappresenta l'opera più complessa e imponente di Antonia Susan Byatt è arrivata in Italia con quasi vent’anni di ritardo e per di più in disordine. Infatti, il primo romanzo della serie, The Virgin in the Garden, uscito in Inghilterra nel 1978, è stato pubblicato dalla casa editrice italiana Einaudi, nella collana Supercoralli, solo nel 2002; il secondo volume, Still Life, scritto dalla Byatt nel 1985, è edito in Italia sempre da Einaudi nel 2003. Babel Tower, invece, romanzo che nella serie originale seguiva i due già menzionati, è stato pubblicato in Italia prima degli altri, nel 1997, appena un anno dopo l’esordio inglese, e poi ancora nel 1999, rispettivamente nelle collane Supercoralli e ET (Einaudi Tascabili), dalla sopraccitata casa editrice. L’ultimo romanzo della quadrilogia ad oggi, A Whistling Woman, del 2002, grazie al cresciuto interesse del mercato internazionale per la narrativa della Byatt, ci ha messo appena tre anni a raggiungere gli impazienti lettori italiani. The Virgin in the Garden, Still Life, Babel Tower e A Whistling Woman prendono corpo a partire da un nucleo centrale, attorno al quale si diramano innumerevoli digressioni: le vicende di una famiglia dello Yorkshire, i Potter, e, più in particolare, quelle di un suo membro-outsider, Frederica, verosimile alter ego dell’autrice di cui si sottolinea fin da subito l’amore viscerale per la letteratura. La Byatt fa di Frederica Potter la sua eroina, mettendone su carta l’evoluzione da adolescente a donna matura, ciò nonostante fa sì che questa appaia agli occhi di molti dei personaggi secondari, e potenzialmente anche a quelli del lettore, come una donna fredda, troppo sicura di sé e aggressiva. La tetralogia principia nel clima culturale della Gran Bretagna degli anni cinquanta: Frederica è allora una delle pochissime donne che studiano a Cambridge. Nei volumi successivi la vedremo prima invischiata nelle pratiche di divorzio, poi intenta a farsi una nuova vita in quel di Londra con tanto di figlioletto a carico. Babel Tower e A Whistling Woman si estendono negli anni sessanta e rispecchiano i tipici sogni rivoluzionari dell’epoca. La narrativa della Byatt è caratterizzata da una densità di contenuti fuori dal comune. Si può dire, ad esempio, che quasi ogni pagina della quadrilogia racchiuda spunti interessanti a proposito di letteratura, arte, scienze, religione. Questo aspetto, insieme con

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sabrina Colandrea Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 612 click dal 16/04/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.