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La comunicazione istituzionale e l'informazione in situazione di crisi: gli attentati terroristici dell'11 marzo 2004 a Madrid

La gestione di una situazione di crisi non si limita alla delineazione delle azioni da intraprendere “sul campo” ma comprende anche la gestione della comunicazione. Potremmo dire che, al di là della situazione critica, è proprio l’errata gestione della comunicazione a poter generare ulteriore crisi oppure, in alcuni casi, essa può oscurare la positività delle azioni intraprese per la soluzione operativa, per quanto corrette e impeccabili esse possano essere state.
Con il presente lavoro si intende perciò porre l’attenzione sull’importanza della gestione della comunicazione in situazione di crisi, andando ad analizzare nello specifico la comunicazione istituzionale e la copertura informativa generatesi a seguito degli attentati terroristici subiti dalla città di Madrid nel marzo del 2004. Come vedremo, dietro alle scelte comunicative che Governo e protagonisti della scena politica e informativa hanno effettuato, ha giocato un ruolo fondamentale il contesto storico d’azione, nel quale risultano di particolare importanza l’alleanza americana, con presenza delle truppe spagnole in territorio iracheno contro la volontà della maggioranza della popolazione spagnola e la prossimità delle elezioni politiche, che si sarebbero realizzate a sole 72 ore dagli attentati.
Il lavoro è stato suddiviso in tre capitoli:
- nel primo capitolo introduttivo si è cercato di presentare in modo esaustivo la teoria della comunicazione di crisi, fornendo le basi essenziali per la comprensione dei capitoli successivi. Particolare attenzione è stata posta all’analisi critica del discorso quale strumento di analisi delle azioni comunicative;
- il secondo capitolo rappresenta il cuore della trattazione: dopo una breve presentazione del contesto storico d’azione, si è proceduto poi con l’analisi della comunicazione gestita dal Governo e da altri soggetti influenti della politica nazionale. Oltre ad un’esposizione temporale delle azioni comunicative intraprese, si è proceduto ad un’analisi delle stesse sulla base dei principi e degli strumenti presentati nel capitolo precedente;
- il terzo capitolo è dedicato all’analisi della copertura informativa che ha caratterizzato l’evento, con particolare riferimento al ruolo della stampa (ABC, El Mundo, El Paìs, La Razòn). La parte conclusiva di tale capitolo è stata riservata all’analisi dell’utilizzo delle nuove tecnologie (Internet e SMS), che hanno permesso all’opinione pubblica, reale destinataria della comunicazione istituzionale e dell’informazione in caso di crisi, di avere un ruolo più critico e attivo.

Per quanto la parte teorica e pratica analizzata nella tesi resta la base imprescindibile di una buona gestione comunicativa della crisi, nella parte conclusiva della tesi ho ritenuto fondamentale mettere in primo piano l’aspetto empatico della gestione rispetto a quello politico ed economico. Ricordando che un’istituzione governativa è costituita in primo luogo da individui, una buona gestione della crisi dovrebbe considerare l’importanza della relazione umana intesa in senso proprio. Una relazione umana che si sviluppa in contesti diversi e paralleli:
- da una parte c’è la relazione umana nei confronti della popolazione; una relazione che dovrebbe portare i responsabili dell’istituzione governativa ad avere reali percezioni di vicinanza, con il tentativo di delineare i reali bisogni, cercando così di trasmettere le informazioni che in prima persona si desidererebbe ricevere;
- dall’altra parte c’è la relazione umana che si sviluppa tra gli “addetti ai lavori”: responsabili istituzionali, operatori dell’informazione, responsabili della sicurezza e del lavoro investigativo, operatori sociali e chiunque altro possa essere implicato nella gestione della situazione. In questo caso, gli individui coinvolti dovrebbero essere capaci di relazionarsi in modo costruttivo con ciascun interlocutore, basando le proprie scelte professionali sulle conseguenze emotive e pratiche che le decisioni prese avranno nei confronti di ogni singolo soggetto appartenente alla società colpita dalla crisi.
La decisione di porre particolare attenzione all’aspetto empatico della gestione di una crisi deriva dalla percezione che le “malattie” della società moderna, crisi economica e terrorismo in primis, trovino forza proprio nell’assenza di empatia e nell’egoismo delle scelte economiche e politiche che ne deriva. Comprendere la centralità della relazione umana rappresenta una sfida per la società moderna e forse l’unico mezzo per contrastare e risolvere crisi istituzionali di stampo terroristico, avendo come obiettivo lo sviluppo sociale ed il benessere collettivo.

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INTRODUZIONE
 
 La
 gestione
 di
 una
 situazione
 di
 crisi
 non
 si
 limita
 alla
 delineazione
 delle
 azioni
da
 intraprendere
 “sul
 campo”
ma
comprende
anche
 la
gestione
della
 comunicazione.
Potremmo
dire
che,
al
di
là
della
situazione
critica,
è
proprio
 l’errata
gestione
della
comunicazione
a
poter
generare
ulteriore
crisi
oppure,
 in
 alcuni
 casi,
 essa
 può
 oscurare
 la
 positività
 delle
 azioni
 intraprese
 per
 la
 soluzione
 operativa,
 per
 quanto
 corrette
 e
 impeccabili
 esse
 possano
 essere
 state.

 Con
 il
 presente
 lavoro
 si
 intende
 perciò
 porre
 l’attenzione
 sull’importanza
 della
 gestione
 della
 comunicazione
 in
 situazione
 di
 crisi,
 andando
 ad
 analizzare
 nello
 specifico
 la
 comunicazione
 istituzionale
 e
 la
 copertura
 informativa
generatesi
a
seguito
degli
attentati
terroristici
subiti
dalla
città
di
 Madrid
nel
marzo
del
2004.
Come
vedremo,
dietro
alle
 scelte
 comunicative
 che
 Governo
 e
 protagonisti
 della
 scena
 politica
 e
 informativa
 hanno
 effettuato,
ha
giocato
un
ruolo
fondamentale
il
contesto
storico
d’azione,
nel
 quale
risultano
di
particolare
importanza
l’alleanza
americana,
con
presenza
 delle
 truppe
 spagnole
 in
 territorio
 iracheno
 contro
 la
 volontà
 della
 maggioranza
 della
 popolazione
 spagnola
e
 la
 prossimità
 delle
 elezioni
 politiche,
che
si
sarebbero
realizzate
a
sole
72
ore
dagli
attentati.

 
 
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Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Valeria Serpentini Contatta »

Composta da 116 pagine.

 

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