Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Fondo Monetario Internazionale e i principi di condizionalità

Oggetto di studio è stata una profonda analisi del Fondo Monetario Internazionale in concomitanza al ruolo della Banca Mondiale, in quelli che sono tutti i principi relativi agli aiuti forniti nei confronti dei Paesi in via di sviluppo, ponendo l'attenzione sul ruolo differentemente coperto dalla Banca Mondiale nel settore della condizionalità. Lo studio termina con una fluente analisi dei principi di condizionalità e con l'attenzione posta sui risultati dell'operato del Fondo Monetario Internazionale, nonchè sui relativi vantaggi e svantaggi ( assieme alle critiche presentate dagli studiosi del caso, in particolare da Stiglitz) relativamente alla globalizzazione,vista come causa principale delle differenze ormai note tra Pvs e Paesi industrializzati.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 NOTA INTRODUTTIVA Durante questi anni, si è osservato come lo sviluppo e la democrazia dei Paesi in via di sviluppo siano fattori assolutamente complementari ed inscindibili. Nelle pagine di questo lavoro, si tenterà di individuare dopo una attenta analisi del Fondo Monetario Internazionali, gli elementi che hanno indotto l’Unione Europea, nel tempo, a stringere legami sempre più intensi tra il rispetto di valori democratici fondamentali e gli aiuti finanziari diretti allo sviluppo di Paesi in condizioni economiche e sociali difficili. Come in una qualsiasi altra situazione, affinché si cominciasse a riflettere sull’importanza di questo legame, si sono prima dovute verificare tragedie umanitarie capaci di smuovere l’opinione pubblica mondiale. Solo con il verificarsi di tali situazioni, le istituzioni comunitarie e tutta la Comunità internazionale, hanno cominciato a guardare sotto un’altra prospettiva gli interventi previsti per il progresso economico sociale dei Paesi “arretrati”. I tempi necessari per l’individuazione di forme e strumenti adeguati a contemperare interessi distinti, ma allo stesso tempo convergenti, quali i bisogni più immediati dei Paesi in via di sviluppo e l’accettazione di principi democratici e dello Stato di diritto sono stati e sono ancora lunghi. Ciò non toglie che si è ormai radicata la consapevolezza che un miglioramento delle condizioni economiche di un Paese non può essere centrato in mancanza del sostegno alla tutela di diritti umani e alla buona gestione degli affari pubblici.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Maria Padolecchia Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3053 click dal 27/04/2010.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.