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Back School e McKenzie: due metodi a confronto nel trattamento riabilitativo della lombalgia

Il presente studio si propone di fare un confronto tra i risultati ottenuti, in termini di miglioramento dello stato di salute, diminuzione della disabilità e del dolore, da due gruppi di soggetti lombalgici al termine, l’uno di un programma di esercizi basato sulla tecnica Back School, l’altro basato sul metodo McKenzie. Per valutare la risposta ai due differenti protocolli di lavoro sono stati impiegati: il questionario sullo stato di salute SF-36, l’Oswestry Low Back Pain Disability Questionnaire e la scala vas, somministrati ai soggetti di entrambi i gruppi sia prima sia dopo il trattamento riabilitativo. A parità di numero di soggetti appartenenti ai due gruppi in studio, oltre che di numero di esercizi dei due protocolli, di frequenza settimanale delle sedute di lavoro e di durata complessiva del trattamento riabilitativo, si è osservato un miglioramento maggiore di ogni parametro preso in esame nel gruppo trattato con la tecnica McKenzie. Date le ridotte dimensioni del campione di soggetti esaminati, tale studio può considerarsi preliminare e quindi costituire il filo conduttore di un eventuale studio su un campione più vasto di popolazione.

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3 INTRODUZIONE 1. IL METODO BACK SCHOOL La moderna Back School rappresenta una sintesi tra differenti “Scuole della schiena”, quindi, diversamente dal passato, non fa più riferimento ad un solo metodo ma, a seconda delle necessità ed obiettivi del soggetto, ricerca il più adatto alla situazione. Si può parlare così di integrazione tra vari metodi quali la tecnica Mézières, la terapia meccanica di McKenzie, il metodo Feldenkrais, rieducazione posturale globale di Souchard, Verrouillage, metodo Alexander ed altri ancora. Storia del metodo La Back School ha tratto la sua origine dall‟esigenza sempre più pressante di ridurre l‟elevata incidenza e gli enormi costi sociali, sia per le cure sanitarie sia per i congedi da lavoro per malattia, delle algie vertebrali. Il primo programma didattico sulla schiena venne organizzato negli anni Sessanta in Svezia, nei dintorni di Goterborg, presso gli stabilimenti della Volvo; da quel momento si verificò una vera e propria espansione ed evoluzione di queste scuole che, dagli anni Settanta, divennero numerose e presenti in diverse regioni del mondo. La prima è stata la Swedish Back School, ideata nel 1969 da Marianne Zachrisson, fisioterapista del reparto di Chirurgia ortopedica dell‟ospedale di Danderyd di Stoccolma. Il suo metodo prevedeva quattro sedute della durata di quarantacinque minuti l‟una, con cadenza bisettimanale, in gruppi da sei ad otto persone, nel corso delle quali si procedeva ad un‟analisi anatomo-fisiologica della schiena e delle cause di algia a livello di questa regione del corpo, all‟insegnamento della tecnica di esecuzione di esercizi per lo sviluppo dei muscoli addominali e di tecniche per sollevare e spostare oggetti leggeri e pesanti, e ancora, veniva sottolineata l‟importanza della pratica di una corretta e regolare attività fisica nella prevenzione di episodi acuti o della loro cronicizzazione. Successivamente la Back School si è diffusa in Danimarca dove il programma didattico comprendeva, oltre ad una parte teorica simile alla scuola svedese, esercizi aerobici, esercizi di potenziamento coi pesi, stretching ed intervento psicoterapico.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Silvia Petrucci Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.