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Associazioni sportive dilettantistiche: aspetti tributari e civilistici

Il presente lavoro offre un’analisi della disciplina civilistica e tributaria delle associazioni sportive dilettantistiche.
Sono presentate le caratteristiche delle forme giuridiche con le quali si può costituire un ente sportivo dilettantistico e fruire di particolari agevolazioni fiscali.
Si esamina la disciplina fiscale delle associazioni sportive dilettantistiche, rientranti nella categoria degli enti non commerciali. L’analisi è suddivisa per tributo: IRES, IRAP, IVA e altre imposte indirette. Vengono descritti il regime ordinario previsto per gli enti non commerciali e le disposizioni agevolative, in particolar modo quelle previste dalla legge n.398/1991.
Un capitolo è dedicato al regime tributario di alcuni proventi e costi tipici per tali sodalizi sportivi, cercando di fornire una trattazione utile anche da un punto di vista operativo.
Si conclude presentando i diversi regimi contabili adottabili dalle associazioni sportive dilettantistiche, obbligatoriamente o facoltativamente.

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INTRODUZIONE La valenza sociale dello sport è indiscussa. La pratica sportiva costituisce un momento di convivialità, di amicizia, di fatica, di sfogo, di sfida con se stessi per superare i propri limiti; lo sport dà tante emozioni, aiuta ad imparare a stare in gruppo e a rispettare le regole. Ma lo sport è anche business, nondimeno a livello dilettantistico; per questo è necessaria una normativa adeguata che disciplini tutti i sodalizi che si propongono di promuovere nel territorio la pratica sportiva. In questo lavoro l’attenzione è focalizzata sugli enti sportivi di tipo associativo, forma giuridica maggiormente utilizzata nel mondo dello sport dilettantistico. Si analizzano sia la disciplina del codice civile, particolarmente scarna per le associazioni senza personalità giuridica, sia la normativa tributaria. È proprio quest’ultima che impone ai soggetti del settore maggiori vincoli, il rispetto dei quali è necessario per poter fruire delle agevolazioni fiscali. Nel primo capitolo sono presentate le caratteristiche delle forme giuridiche con le quali si può costituire un ente sportivo dilettantistico, soffermandosi su quelle che, ai sensi dell’art. 90 della legge n. 289 del 27 dicembre 20021 possono fruire di particolari agevolazioni fiscali, ovvero:  associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile;  associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 10 febbraio 2000;  società sportiva di capitali o cooperativa, costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono la finalità di lucro. Particolare attenzione è posta su forma e contenuti dell’atto costitutivo e dello statuto delle associazioni sportive dilettantistiche, con un confronto tra disposizioni civilistiche e tributarie. Si procede poi con la disamina della disciplina fiscale di tali associazioni, che rientrano nella categoria degli enti non commerciali. L’analisi è strutturata con una suddivisione 1 Integrato dal decreto legge n. 72 del 22 marzo 2004, convertito nella legge n. 128 del 21 maggio 2004. 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Sara Del Bianco Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.