Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Radio Deejay, R101 e Radio 24 - A confronto tre strategie di successo nel panorama radiofonico nazionale

Il mio lavoro si propone di analizzare e confrontare la storia, la realtà, le strategie di pubblicizzazione di tre emittenti private nazionali - Radio Deejay, R101 e Radio 24 - con l’obiettivo di trattare tre radio con caratteristiche, posizionamento, target e format differenti.
La prima parte è dedicata alle tappe fondamentali della nascita e dell’evoluzione della radio fino all’articolata realtà odierna. Un maggior approfondimento è riservato all’Italia, dove la radio fa la sua apparizione nel 1924 diffondendo per anni, in regime di monopolio, programmi di informazione e di servizio. Oltre ai cambiamenti apportati dalle tecnologie, il capitolo include una sintetica analisi del valore sociologico della radio, la sua funzione dapprima didattica, informativa e familiare (nell’ascolto condiviso), poi individuale e, addirittura, rivoluzionaria con l’avvento delle radio libere.
Il secondo capitolo riguarda le tre emittenti oggetto della ricerca. Ne ripercorro la storia, anche in relazione ai cambi di proprietà, ne analizzo le scelte musicali, i palinsesti e le caratteristiche di conduzione, per tutte basate sulla notorietà degli speaker, anche se diversi tra loro per formazione e professione. Inoltre, ricostruisco di ciascuna il posizionamento rispetto alle concorrenti e le caratteristiche del target a livello di fasce di età e del profilo socio-demografico, sottolineandone i cambiamenti operati negli anni. L’appartenenza a importanti gruppi editoriali – L’Espresso nel caso di Radio Deejay, Mondadori per R101 e il Sole 24 Ore per Radio 24 – permette a tutte consistenti investimenti per supportare articolati, seppur diversi, piani di marketing e commerciali.
La terza parte, dedicata al marketing e alla comunicazione, si avvale del contributo diretto (interviste) dei responsabili marketing delle tre emittenti finalizzato a ricostruire gli aspetti strategici e gli interventi di pubblicizzazione nella fase di esordio e di lancio e negli anni del consolidamento.
Ne emerge che Radio 24 punta su una strategia di visibilità e di promozione mirata, soprattutto con una presenza del brand nelle principali manifestazioni fieristiche nazionali; R101 fa invece ricorso a massicci interventi pubblicitari, quasi esclusivamente sui media del Gruppo Mondadori per il coinvolgimento di ampie fasce di popolazione, ma anche di precise nicchie di lettori, mentre Radio Deejay privilegia azioni di co-marketing e promozioni mirate trasversali tra tutti i mezzi che fanno capo al brand: radio, televisione, web.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Il mio lavoro si propone di analizzare e confrontare la storia, la realtà, le strategie di marketing, di promozione e comunicazione di tre delle più influenti emittenti nazionali: Radio Deejay, R101 e Radio 24. La scelta dei network tiene in considerazione le caratteristiche e il diverso posizionamento delle stesse con l’obiettivo di selezionare tre radio con un format e, soprattutto, un pubblico di riferimento differenti. La prima parte della ricerca è dedicata a ricostruire le fasi salienti della nascita della radio ripercorrendone le tappe fondamentali, dagli studi dei teorici inglesi e tedeschi agli esperimenti rivoluzionari di Guglielmo Marconi, dalle prime applicazioni alla sua diffusione, negli Stati Uniti prima e in Europa successivamente, dal fenomeno delle radio pirata alla nascita delle emittenti private, fino all’articolata realtà odierna. Un maggior approfondimento è dedicato alla presentazione della realtà radiofonica in Italia – quale prologo per introdurre le tre emittenti oggetto del mio studio – dove la radio fa la sua apparizione il 6 ottobre del 1924 con la trasmissione di un concerto di musica classica; nasce negli anni del fascismo, quindi, e opera per decenni – prima come URI, poi come EIAR e oggi come RAI – sostanzialmente in regime di monopolio. Oltre agli aspetti tecnici e strumentali, ai cambiamenti apportati dalle tecnologie che incidono sia sullo strumento che sul suo utilizzo, il primo capitolo include una sintetica analisi del valore sociologico della radio, la sua funzione dapprima didattica, informativa e familiare (nell’ascolto condiviso), successivamente individuale e soggettiva, poi addirittura rivoluzionaria con l’avvento delle radio libere. Non trascuro – seppur brevemente – la convivenza con il mezzo televisivo e quella più recente, con Internet. Il capitolo ricostruisce anche il panorama del comparto nazionale della radiofonia, un comparto ampio e variegato che attualmente raccoglie oltre 1.000 emittenti tra network nazionali e radio locali e che accoglie realtà strettamente commerciali ma anche comunitarie e di servizio con scelte di programmazione diversificate.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Davide Giambartolomei Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1549 click dal 04/05/2010.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.