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Don Quijote en Italia: traduzioni e riduzione (alcuni esempi)

DON QUIJOTE IN ITALIA: TRADUZIONI E RIDUZIONI (ALCUNI ESEMPI)

Ho indirizzato il mio lavoro a la traduzione, e per parlare di traduzione ho scelto l'opera secondo la critica, più emblematica de la letteratura, che per l'appunto, spagnola, stiamo parlando del Don Quijote, e per la circostanza per la quale oggi mi trovo in Italia, ho scelto come titolo de la mia tesina in accordo con la Prof. Cappelli; Don Quijote in Italia: Traduzioni e riduzioni (alcuni esempi).

Ho cercato di capire il perché nel panorama Europeo delle edizioni tradotte del Don Chiscotte, sia Italia il paese che reca il minore numero di traduzioni , attualmente stando allo studio di Donatella Pini y Moro e Giacomo Moro,che cito nella mia tesi,dal 1622, da quando venne alla luce la prima traduzione dell'opera fino 1990 fanno un totale di 67 edizioni, la Francia soltanto nella seconda meta del '900 conta con 110 edizioni, Stati uniti ed Inghilterra 77 , e la Germania 37(Aldo Ruffinato).

Il mio lavoro è stato un lavoro, direi empirico, sopratutto nel capitolo in cui parlo di riduzioni per quel pubblico minuscolo, che sono i bambini e i ragazzi. Mi sono recata in diverse occasioni alla BNCF, dove di ogni libro pubblicato in Italia arriva una copia, e ho cercato di risalire alla più antica che data da 1888 fino ai nostri giorni, è stato un lavoro arduo e molto interessante,il fatto di ricrearsi in questo arcobaleno di suoni e di colori di lettura, nel modo in cui il testo di Cervantes viene sposto nelle diverse epoche e nelle diverse parti di Italia, soltanto nella mia tesina cito 10 edizioni che vanno per ordine cronologico dal 1888 fino al 2009, stando al lavoro di D. Pini e Giacomo Moro, fino al 1990 si contano 85 edizioni di riduzioni del Don Chisciotte, senza specificare quali per adulti e quale per ragazzi.

In un altra sezione, collocandomi nello specifico di la tesi, parlo di cosa significa tradurre, e mi guido da due scritori, uno Italiano , Umberto Eco, dove cito il saggio Dire la stessa cosa, e l' altro Spagnolo, Valentìn Garcìa Yebra, miembro della Academia della Lingua Spagnola. Ovviamente in questo capitolo si potrebbe scrivere una enciclopedia, credo tutti gli scrittori ci abbiano lasciato opinioni su questo argomento, di cosa vuole dire tradurre, dai tempi di Horatio, pasando per Walter Benjamin, Goethe, fino a Rabassa. Ma la traduzione continua ,inarrestabile, arrichendo giorno per giorno la nostra lingua. E la nostra lingua arricchendo quella degli altri.

Tornando a la tesina ed entrando nel nocciolo del nostro argomento, vorrei illustrare i tre traduttori che ho scelto per parlare dell'opera universale di Cervantes, il Don Chisciotte.
Il primo traduttore del D Quijote en Italia è stato il fiorentino Lorenzo Franciosini, professore a Siena di lingua spagnola e autore del strumento fondamentale per l' aprendimento di una lingua il Vocabolario Italiano spagnolo (Roma 1620).
La prima edizione della prima parte risale a 1622, la seconda parte a 1625. E Dovremo aspetare fino a 1818 per rinnovare la traduzione storica di Franciosini, rinnovata da bartolomeo Gamba, bassanese,
Nel '700 va detto che non ce alcuna traduzione dell'opera ecceto il codice 249 della Biblioteca Civica di Verona, ma solo i primi 5 capitoli della primera parte di un autore anonimo.
Nel '900 ci sono diversi autori che intrapendano l'avventura di traduzioneel Quijote, nel mio lavoro ho scelto Vittorio Bodini traduttore del Quijote nel 1957 per Einaudi, la scelta è stata per fatta per la esiguita di una tesina, delimitando il campo di indagine e cercando di non superare il n. di pagine obbligate.

Per finire come nelle mie conclusioni di questo lavoro, si cerca di capire perche in Italia ci sono state cosi poche traduzioni del Don Quijote, e a questo non potendo rispondere io, ho rivolto la domanda ad un scrittore autore di un articolo “ venezia e Firenze unite nella prima traduzione italiana di Don Chisciotte” che cito nella mia tesi a pag.24, alla domanda fata allo scritore Sig. Piero Scapecchi curatori anche degli incunabile alla BNCF, di perche cosi poche traduzioni in Italia, ha risposto, in Italia si leggeva il Chisciotte in lingua originale e questo conferma che le prima edizione del romanzo in Italia è in Spagnolo a Milano nel 1610.

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4 INTRODUZIONE In questo lavoro tratteremo del romanzo El ingenioso hidalgo Don Quijote de la Mancha, scritto da Miguel Cervantes Saavedra, nelle sue storiche versioni italiane ad opera degli scrittori Lorenzo Franciosini (1622- 1625), Bartolomeo Gamba (1818-1819) e Vittorio Bodini (1957). La nostra indagine sarà limitata e analizzeremo in un‘ottica comparativa gli aspetti temporali delle diverse traduzioni. Tratteremo, brevemente, dell‘opera di Cervantes in generale, per inquadrarla nel periodo storico in cui vide la luce. Riporteremo alcune teorie sulla traduzione, cercando di capire che cosa vuol dire tradurre un testo e quale ‘ è il modus operandi di un esperto traduttore. ―Le traduzioni del Don Quijote nel tempo‖ è l‘argomento centrale del nostro lavoro, per cui parleremo dell‘opera di traduzione di Franciosini che risale a molto tempo fa (1622) e quindi la sua lettura risulta meno agevole,;, le traduzioni di Gamba (1818) e di Bodini (1957) sono più recenti, dunque più vicine al nostro modo di scrivere e di parlare. Non metteremo in evidenza i testi, né faremo un approfondito esame linguistico, bensì parleremo soprattutto della traduzione di Franciosini, che è la più difficile da leggere per l‘epoca in cui è stata tradotta. Le prime pagine sono meno comprensibili, via via che ci addentriamo nell‘opera, riusciamo a sorprenderci ed iniziamo a sentire una certa musicalità insita nell‘opera rispetto alle altre due traduzioni di Bartolomeo Gamba e di Vittorio Bodini. Io mi auguro che l'esposto che qui riporto,, sia utile e dilettevole, per riprendere il testo di Franciosini e riportarlo ai nostri giorni,, e fare in modo che gli amanti della letteratura spagnola possano avvicinarsi al momento storico in cui questo testo venne alla luce, tradotto in Italia da un magistrale

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Maria Teresa Melero De Blas Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.