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Grandi eventi e nuovi simboli. Per un'immagine vincente di città.

La tesi focalizza l'attenzione sull'immagine delle città. In particolare si dimostra come i Grandi Eventi, Expo e Olimpiadi, possano apportare miglioramenti nell'assetto territoriale. Vengono presentati diversi casi, sia del passato che del presente, raccontandone l'evoluzione nel tempo.
La prima parte riguarda lo sviluppo della città, i diversi processi di governance urbana e la competizione che si è sviluppata negli ultimi anni.
Successivamente si parla dell'immagine delle città, poichè non tutte sono capaci di mostrarsi nella stessa maniera e ciascuna sceglie mezzi differenti.
Infine vi è una panoramica sulle diverse tipologie di eventi con un'attenzione specifica su alcuni casi significativi, sia di successo, che ancora in corso di realizzazione.

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Questo lavoro si occupa dell’importanza dell’immagine della città, vista come elemento chiave per attrarre visitatori, capitali e nuove imprese. La tesi è suddivisa in due parti: ξ la prima, intitolata “L’immagine nei city brands”, descrive la realtà attuale; ξ la seconda, “I Grandi Eventi nella costruzione dell’immagine urbana”, pone l’attenzione sull’importanza dei Grandi Eventi, in particolare, sono stati esaminati due casi recenti, le Olimpiadi di Pechino e l’Expo di Saragozza, utilizzati per effettuare un breve confronto con l’Expo di Milano del 2015. La prima parte si compone di tre capitoli. Il primo si sofferma sui caratteri attuali della città, evidenziando come l’idea di città sia molto cambiata nel corso del tempo, specificando che occorrono nuovi mezzi per governarla, poiché si trova a competere con altre realtà; inoltre, oggi, la città acquisisce sempre più appetibilità dando vita ad una tipologia specifica di turismo, detta “urban tourism”. Nel secondo capitolo, si discute ampiamente dell’immagine e dell’identità urbana, spiegando come questa si costruisce e sui vari simboli, che contrassegnano una realtà come unica, sia a livello tangibile che intangibile. Negli ultimi anni, sono innumerevoli le località che hanno mutato il proprio volto grazie al supporto di professionisti. Nel terzo capitolo, ci si sofferma sui grandi eventi, artefici del cambiamento urbano, ma soprattutto portatori di nuovi slanci a livello comunicativo e relazionale, al punto da essere definiti “progetti innovatori”. La seconda parte, invece, è costituita da due capitoli. Nel primo viene descritta la realtà olimpica, mostrando le differenze sviluppatesi per adattarsi alle esigenze odierne, analizzando poi l’esperienza di Pechino: un caso molto interessante, perché ha eliminato il gap accumulato negli anni dalla nazione, facendo da volano per un nuovo sviluppo. Il quinto capitolo riguarda le Esposizioni: attraverso un breve excursus, dalla nascita nel 1851 a Londra fino ai giorni nostri a Saragozza, si tenta di operare un parallelo col futuro Expo di Milano, per far risaltare le buone prassi attuate e, quindi, da imitare per ottenere successo. Nel corso della trattazione, per meglio rimarcare alcune tendenze emerse durante l’analisi dei casi, sono stati analizzati alcuni dati empirici, reperiti da varie fonti quali istituti di ricerca, riviste specializzate e siti web. Dalla ricerca è emerso che, nonostante i Grandi Eventi siano progetti innovatori, non sempre si ottiene il risultato sperato in termini di partecipazione all’evento, misurata attraverso la presenza dei visitatori e, anche se si adottano delle prassi generalmente vincenti, ogni realtà offre un riscontro diverso. In questo lavoro, inoltre, sono state esaminate le icone più visibili, pervenute attraverso i Grandi Eventi (Expo e Olimpiadi), creando quello che è definito“The branding of cities”, un marchio, un’identità, costituita da elementi riconoscibili e che rendono la città unica e, perciò, appetibile; realtà che nel tempo hanno continuato ad essere distinguibili grazie a quei determinati, simboli che ne hanno fatto la fortuna, in termini di guadagno economico, ma anche culturale.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Letizia Cugnetto Contatta »

Composta da 150 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6639 click dal 05/05/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.