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Sviluppo di un metodo RP-HPLC-IIR con reagente di interazione ionica per la determinazione di anioni di interesse bromatologico nel latte

Il lavoro di tirocinio presentato è stato svolto all’interno di una collaborazione con la Centrale del Latte di Alessandria e Asti. Lo scopo del tirocinio è stato la messa a punto di un metodo per valutare la presenza di anioni inorganici in campioni di latte attraverso tecniche cromatografiche.
La determinazione di anioni di tipo inorganico in campioni di latte risulta importante ai fini della valutazione della qualità del latte stesso dal momento che alcuni anioni presenti potrebbero risultare potenzialmente tossici se presenti in concentrazioni rilevanti. Questo aspetto ricopre un ruolo ancora più importante se si considera che il latte viene consumato prevalentemente da bambini e neonati. L’attenzione è quindi stata rivolta prevalentemente alla determinazione di ioduri, bromuri, iodati, nitrati e nitriti.
A tale scopo, è stata utilizzata la cromatografia di ripartizione a fase inversa con reagente di interazione ionica che consente di separare e quindi determinare specie di carattere ionico su mediante la cromatografia a fase inversa.
Una prima parte del lavoro sperimentale è stata dedicata alla messa a punto del metodo mediante la scelta dei parametri sperimentali ottimali per poter ottenere una buona separazione; infine, il metodo è stato applicato a campioni di latte intero sia pastorizzato che non per valutare l’eventuale presenza degli analiti precedentemente elencati.

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3 2. IL LATTE Per latte alimentare si intende: ―il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa di animali in buono stato di salute e di nutrizione‖ (RD 9/5/29 n. 994 e successive modifiche). In generale, col solo termine latte si intende quello di vacca, mentre per latte di origine diversa, occorre specificarne la provenienza. Il latte, in natura, assume un ruolo molto importante, ovvero quello di nutrire e proteggere il neonato del mammifero; per la specie umana, il latte e i suoi derivati sono fondamentali ed indispensabili per l‘equilibrio e l‘adeguatezza della razione alimentare e vanno quindi assunti con regolarità [1]. Il latte è un alimento quasi del tutto completo, infatti contiene proteine, lipidi, zuccheri, minerali e vitamine, nonché elementi di difesa per l‘organismo del neonato. 2.1 I parametri chimico-fisici Lo studio dei parametri chimico-fisici del latte può fornire informazioni sulla correttezza delle procedure di produzione applicate e sulle modalità di conservazione adottate dopo la mungitura, inoltre permette di valutare il grado di genuinità escludendo un eventuale annacquamento. I parametri che possono essere definiti generalmente per ogni tipo di latte proveniente da ogni specie sono [2]: ξ pH: serve per evidenziare il verificarsi di fenomeni fermentativi durante la conservazione dopo la mungitura,

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Clara Giraudi Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 983 click dal 28/04/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.