Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Ruolo delle variabili psicologiche nella prestazione sportiva di squadra. Una verifica empirica.

La psicologia applicata allo sport è una disciplina che è nata di recente e principalmente si occupa dei fattori mentali che influenzano partecipazione e prestazione sportiva e di come l’attività sportiva possa accrescere lo sviluppo personale ed il benessere durante tutto l’arco della vita.
La psicodiagnostica è parte integrante di questa disciplina, valuta caratteristiche diagnostiche generali e cognitive dell’atleta e ha lo scopo di evidenziare o escludere patologia attentive, mnemoniche e visuo-spaziali dell’atleta.
Lo sporta cui mi riferisco è la pallavolo, attività certamente fisica ma condizionata dalla componente mentale e dalla sfera emotiva.
In particolare si approfondiscono alcune proprietà dello sport di squadra in generale come coesione di gruppo, senso di efficacia collettiva, motivazione adeguata, attenzione, ansia, memoria a lungo termine e adattamento.
Si approfondiscono anche i concetti di gruppo e squadra ed anche altri specifici concetti di una squadra di pallavolo come la composizione numerica, la leadership, l’intercambiabilità dei ruoli, lo strumento della palla, capacità di anticipazione e controllo dell’avversario.
La ricerca è un monitoraggio dell’influenza che alcune variabili psicologiche, proprie di un atleta, possono avere sulla prestazione sportiva
Con particolare riferimento a: ansia di stato, consapevolezza corporea, efficienza fisica e autoconsapevolezza .
Il confronto avviene tra due squadre, una maschile e una femminile, 14 soggetti in tutto, monitorate durante il campionato dell’anno 2008/2009; lo strumento utilizzato è sport specifico,il CBA Sport, costituito da 13 schede.
La somministrazione integrale è avvenuta ad inizio campionato e una serie di somministrazioni parziali in alcune gare scelte accuratamente, tramite una scheda che valuta la difficoltà relativa ad ogni squadra avversaria, percepita da ogni atleta.
In conclusione, i dati della ricerca confermano gli enunciati della legge Yerkes- Dodson riguardo gli effetti del livello di attivazione sulla performance con differenze rilevate tra la componente maschile e femminile del campione.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione Com’è scritto sui libri, l’ambito di una ricerca nasce da un particolare interesse del ricercatore e dalla conseguente motivazione ad approfondirlo. Nella società di oggi è stato identificato un male subdolo definito come “la malattia ipocinetica” che include tutte le disfunzioni dovute ad una vita quasi del tutto sedentaria. Questa tesi nasce dalla consapevolezza che un particolare campo di applicazione della psicologia riguarda l’ambito sportivo, non limitandosi solo allo studio dell’agonismo ma all’uomo nella sua totalità e al suo benessere psico-fisico. Gli psicologi riconoscono nell’attività motoria un’opportunità, a condizione però che questa non sia vissuta come un ulteriore impegno; suggeriscono di scegliere un movimento gratificante e gradito quale può essere un’ attività sportiva le cui motivazioni primarie sono il gioco e l’agonismo; l’attività sportiva è tale se diverte e prevede la competizione quanto meno con se stessi o con le proprie precedenti esperienze. In ambito sportivo lo studio della personalità1 è rivolto alla comprensione del “funzionamento” degli atleti ed alla possibilità di anticipare e prevedere le risposte 1 Di Nuovo S, Rispoli L. Misurare lo stress. Franco Angeli/linea test, 2000. Di Nuovo S. Q.A.I.: un test di adattamento interpersonale, in Di Nuovo S. Lo Verso G, Di Blasi M, Giannone F. Valutare le psicoterapie: la ricerca italiana, 281-289, Edizione Franco Angeli, Milano, 1998. Duda JL. Achievement goal research in sport: pushing the boundaries and clarifying som misunderstandings, in Roberts GC (ed.) Advances in motivational in sport and exercise. Human kinetics, Champaign, 129-182, 2001. Durand-Bush N, Salmela JH. The development of talent in sport, in Singer RN, Hausenblas HA, Janelle CM (eds.), Handbook of sport psychology. Wiley, New York, 269289, 2001. Dweck CS. Self-theories: their role in motivation, personality and development. Taylor & Francis, Philadelphia, 1999. Farné M. Lo stress. Il Mulino, Bologna, 1999.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Serena Romano Contatta »

Composta da 100 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5374 click dal 06/05/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.