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L'analisi del potere nelle organizzazioni non profit

Le tematiche riguardanti il mondo “non profit” hanno acquisito, nel tempo, maggior spazio e interesse da parte delle istituzioni e dei singoli cittadini; quest’ultimi in particolare tendono ad essere sempre più attivi in campo sociale.
Se, fino a diversi anni fa, le molte attività di utilità sociale erano delegate al sistema pubblico, la tendenza attuale è quella di snellire sempre più il medesimo, favorendo la nascita e il trasferimento di attuali e nuove competenze, verso l’universo di Terzo Settore. Anche a livello politico si prospetta un ruolo sempre più rilevante delle politiche di welfare, con l’auspicio di riuscire a superare la burocrazia tipica delle politiche e dei servizi degli enti pubblici, favorendo una maggiore democratizzazione e partecipazione della Cittadinanza attiva.
La storia italiana del welfare mix evidenzia palesemente il contributo qualitativo che le organizzazioni di Terzo Settore possono dare; contributo che resta strettamente legato alla tipicità delle forme di relazione che, tali enti, intessono con i vari stakeholder.
Il presente lavoro punta l’obiettivo sulle organizzazioni non profit sportive, cercando di fornire una lettura delle stesse, alla luce delle numerose dinamiche relazionali, interne ed esterne, che le interessano.
Nella prima parte si introduce l’argomento attraverso la disamina del mondo non profit, tentando di fornire, il più possibile, un quadro di riferimento chiaro dello svariato universo di terzo settore.
Nel secondo capitolo si concentra l’attenzione sul panorama sportivo, analizzando le sue peculiarità attraverso una descrizione dell’associazionismo italiano e l’utilizzo dei dati statistici apportati nel corso degli anni.
La terza parte si concentra sulle tematiche di governance, nello specifico sulle relazioni di potere, sugli stili di leadership e sul governo strategico delle organizzazioni non profit. Tali argomenti, saranno poi ripresi e applicati al mondo sportivo, attraverso la descrizione di alcuni importanti studi condotti all’estero: il primo si riferisce all’analisi del potere, degli interessi coinvolti e delle capacità organizzative, di alcune organizzazioni sportive canadesi di livello nazionale, operanti in sport diversi e protagoniste di un radicale tentativo di trasformazione organizzativa.
Il secondo caso di studio riportato, evidenzia la forte relazione esistente tra la percezione delle performance del Board e i modelli di potere esistenti nelle organizzazioni sportive non profit, utilizzando l’approccio del costuzionismo sociale.
La disamina dei due casi di studio è seguita dall’analisi strategica delle organizzazioni sportive. In questa sezione, si è tentato di applicare alle organizzazioni sportive, il modello di Mintzberg, attinente alla relazione tra le diverse configurazioni organizzative e i vari meccanismi di coordinamento, e il modello di analisi strategica delle organizzazioni generali, ideato da Nier.
In chiusura del presente lavoro, si propone una disamina delle principali categorie di stakeholder delle organizzazioni del mondo sportivo, differenziando i loro ruoli strategici, in base alla relazione che essi hanno con il potere, la legittimità e l’urgenza. Questo approccio descritto è stato ideato da Mitchell, che ha identificato, nei tre attributi appena elencati, i principali elementi selettivi delle quattro categorie di stakeholder da lui descritte: non-stakeholder, latent stakeholder, expectant stakeholder e i definitive stakeholder; rivisti anch’essi in chiave organizzativa sportiva.

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3 Abstract. L‘interesse sulla gestione del potere nelle organizzazioni non pro fit sport ive, nasce dalla r iflessione sulle part ico lar it à organizzat ive di tal i ent i. Provando a t racciare una sorta di identikit dell‘organizzazione sport iva t ip ica presente su l terr itorio, si potrebbe affermare che essa opera per lopiù sot toforma di Associazione Sport iva non riconosciuta , orientata a l non prof it e di stampo mutualistico , d i dimensioni ridotte ma con una massiccia presenza di personale volontario e operante nel mondo dello “Sport per tutti” . Analizzare le temat iche di governance , nello specifico le relazioni di potere , g li st ili di leadership e il governo strategico delle organizzazioni non pro fit sport ive (Osnp) , s ignifica porre le basi per l‘analisi strategica d i tali organizzazioni. Se po i tale osservazione si completa con l‟analisi sistemica , c ioè del sistema formale , (organigramma, bilanci, rego le formali, ecc), di que llo informale ( le relazioni pr ivilegiate, meccanismi d i coordinamento, ecc) e de lla storia e cultura organizzativa , unendo il tut to ad un‘at tenta analisi ambientale (che vada a revisionare tutte le t ipo logie di stakeholder del l‘ente), si r iuscirà ad ottenere un‘analisi dinamica dell‘organizzazione. A proposito di analis i st rategica, è importante sottolineare uno studio condotto nel 2004 da Amis, Slack e Hinings 1, su un campione di se i organizzazioni sport ive canadesi di livello nazionale protagoniste di un radicale tentat ivo di t rasformazione organizzat iva. I l gruppo di r icerca ha dimostrato come la gest ione del potere fosse in st ret ta relazione con la protezione degli interessi co invo lt i, da parte delle var ie sub unit à organizz at ive, e con la capacità di flessibilit à organizzat iva. In più, dai r isult at i ottenut i, si è osservato che le organizzazioni che r iuscirono a portare a termine con successo il cambiamento organizzat ivo, erano carat terizzate da una leadership con 1 Amis, Slack & Hinings, “Strategic Change and the Role of Interests, Power and Organizational Capacity”. Journal of Sport Management, 2004, vol. 18, pag. 158 – 198. Human Kinetics Publisher, Inc.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Valentina Santoro Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

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