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Home Bias: tra costi, barriere, preferenze del consumatore ed asimmetrie informative

Informazioni tesi

  Autore: Fernando Enzo Pensieri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze internazionali e diplomatiche R. Ruffilli di Forlì
  Corso: Scienze internazionali e diplomatiche Classe 60/S
  Relatore: Gianpaolo Rossini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 144

Con la globalizzazione e l’emergere delle nuove tecnologie che facilitano la comunicazione, l’idea comune che alberga nelle menti degli individui è quella di un mondo più profondamente integrato. Tuttavia, dal punto di vista economico, se de jure i mercati sembrano più integrati, de facto la situazione che si presenta non corrisponde a quella dell’immaginario collettivo. Di fatto, la dimensione commerciale intra-nazionale risulta preponderante rispetto alla dimensione commerciale internazionale. Lo scopo principale di questa tesi è, pertanto, un’analisi approfondita del fenomeno dell’Home Bias (ovvero la preferenza dei consumatori per i prodotti interni del loro Paese) che è considerato come uno dei sei maggiori rompicapo dell’economia internazionale. In particolare, nel corso dell’analisi, saranno presi in esame sia gli scambi reali, sia gli scambi finanziari. Nel primo capitolo l’Home Bias sarà descritto in modo generale, si prenderanno in esame le cause principali, riscontrabili all’interno della letteratura, che sottendono al suo verificarsi, si daranno delucidazioni in merito ai modelli utilizzati per l’analisi del fenomeno e, infine, si analizzeranno le preferenze dei consumatori ed alcuni elementi inerenti alla psicologia degli individui nelle decisioni d’acquisto. Nel secondo capitolo l’oggetto di analisi principale sarà l’Home Bias nell’ambito degli scambi finanziari. L’analisi all’interno di questo capitolo sarà portata a compimento su due livelli: il livello internazionale e quello intra-nazionale. Inoltre, si tenterà di comprendere se esiste un nesso che collega l’Home Bias registrato negli scambi reali alla manifestazione del medesimo fenomeno all’interno degli scambi finanziari. Nel terzo ed ultimo capitolo, dedicato all’Home Bias negli scambi reali, saranno presi in esame i seguenti temi: il ruolo delle multinazionali, le istituzioni ed alcune questioni giuridiche ed il caso dell’Unione Europea.
La metodologia utilizzata segue una logica lineare. In primo luogo, nel corso dell’analisi, sono presi in esame i principali modelli economici e finanziari utilizzati all’interno della letteratura relativa all’Home Bias. In secondo luogo, si analizzano tutti i fattori che sottendono al verificarsi di tale fenomeno. Tuttavia, l’apporto principale di questa tesi è il suo approccio sociologico - psicologico all’argomento che la contraddistingue dagli altri lavori. Di fatto, nella letteratura le preferenze dei consumatori ed i bias cognitivi nei comportamenti d’acquisto degli individui sono elementi considerati spesso come variabili esogene. Ciò fa si che una componente rilevante di questo fenomeno non sia spiegata in modo adeguato, data la sua importanza. I risultati conseguiti con questo lavoro sono molteplici. Innanzitutto, è fornita un’analisi approfondita ed estensiva del fenomeno sotto diversi punti di vista. Questo metodo di trattazione dell’argomento è la riprova del fatto che l’Home Bias assume sfaccettature mutevoli a seconda del contesto preso in esame. Inoltre, partendo da questo presupposto, implicitamente è possibile evincere che le spiegazioni relative al verificarsi del fenomeno sopracitato possono essere connotate da una natura sostanzialmente diversa. In altre parole, le diverse spiegazioni possono avere una natura economica, finanziaria, giuridica, sociologica o, persino, psicologica. Pertanto, un’analisi di questo tipo, in un certo senso, mette in luce, in modo semplice e chiaro, i diversi elementi (inclusi quelli meno citati ed esplorati nella letteratura) che contribuiscono all’insorgere di un fenomeno sostanzialmente complesso. Un ulteriore traguardo a cui mira questo lavoro è quello di mettere in evidenza il legame che intercorre tra l’Home Bias presente negli scambi reali e quello registrabile all’interno delle transazioni finanziarie, partendo dall’unità fondamentale di qualsiasi transazione economica, ovvero l’individuo. Di fatto, le preferenze dei consumatori e le asimmetrie informative assumono un ruolo di prim’ordine all’interno della questione.
Il risultato principale di questa tesi è di mettere in primo piano gli elementi riconducibili all’individuo al fine di spiegare l’Home Bias. Va precisato, ad ogni modo, che non è un solo fattore che sottende al verificarsi di tale fenomeno, bensì molteplici fattori contribuiscono a questo risultato in base al contesto preso in esame. Tuttavia, i suddetti fattori non hanno tutti la medesima importanza, infatti, esiste una gerarchia tra essi che può essere riassunta, in base all’ordine di rilevanza, in questo modo:
1. Preferenze dei consumatori, bias cognitivi ed embeddedness;
2. Asimmetrie informative;
3. Fattori terzi che emergono in base al contesto di analisi.
La conclusione di questo lavoro, inoltre, mira a sottolineare la logica circolare che lega queste tre categorie di fattori e lascia intuire che il fenomeno dell’Home Bias non sia del tutto eliminabile.

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9 1.0 Introduzione al primo capitolo L‟Home Bias, ovvero la preferenza dei consumatori per i prodotti interni del proprio Paese, è un fenomeno molto complesso che presenta sfaccettature e connotazioni mutevoli a seconda del contesto in cui lo si analizza. La letteratura concernente l‟argomento, nonostante sia ben nutrita e presente da circa un ventennio, non è stata in grado di fornire delle spiegazioni univoche in merito ai fattori scatenanti di quest‟ultimo, tant‟è vero che tra essi quelli maggiormente presi in esame, sono: le barriere al commercio internazionale (incluse le diverse lingue e culture), la struttura delle preferenze dei consumatori e gli elementi che contribuiscono a formarla, le asimmetrie informative ed i costi legati al reperimento delle informazioni e, per ultime ma non meno importanti, le politiche adottate dai diversi Paesi. All‟interno di questo capitolo sviscererò le nozioni basilari necessarie al fine di una comprensione più completa dell‟argomento trattato e nella fattispecie saranno presi in esame i modelli basilari, le preferenze dei consumatori, le cause principali attribuite al verificarsi del fenomeno dell‟Home Bias e la diversità dei risultati ottenuti all‟interno della letteratura. 1.1 Alcune informazioni generali sull’Home Bias In primis, per una maggior chiarezza di analisi, si rivela necessario fare un distinguo tra l‟Home Bias e l‟effetto confine (il cosiddetto border effect), due termini che nella letteratura sono utilizzati in modo intercambiabile. Il primo termine si riferisce al fatto che i consumatori differenziano i beni, indipendentemente dalla loro natura di consumo o finanziaria, tra quelli prodotti internamente al proprio Paese e quelli d‟importazione e decidono, in ultima istanza, di acquistare la varietà del bene di origine domestica. Diversamente, il secondo descrive il fenomeno in base al quale la stima del volume del commercio realizzato all‟interno di un Paese ammonta ad una misura maggiore rispetto al numero di transazioni economiche portate a termine a livello internazionale (Evans 2001, 1). In altre parole, la dimensione commerciale intra- nazionale risulta preponderante se paragonata a quella inter-nazionale.

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Parole chiave

asimmetrie informative
barriere
barriere al commercio
bias psicologici
bias psicologici del consumatore
home bias
home bias negli scambi finanziari
home bias negli scambi reali
preferenze del consumatore

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