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Veteris Urbis Thermae - Nuovo centro termale a Viterbo

“VETERIS URBIS THERMAE” NUOVO CENTRO TERMALE A VITERBO
A cura di Simona Ciafro

Relatore: Prof. Arch. Massimo Alfieri
Correlatrice: Prof. Ing. Ginevra Salerno

Obiettivo della mia tesi è far rinascere il turismo termale di Viterbo, attraverso la proposta di un nuovo centro termale per la cura del benessere psico-fisico con caratteristiche di sostenibilità, ludicità e visibilità, localizzato a nord ovest della città, nell’area del Bagnaccio.
La conoscenza approfondita del luogo, avvenuta grazie ad una ricerca geologica/idrogeologica, archeologica ed urbanistica è stata necessaria per lo sviluppo architettonico del progetto. La ricerca archeologica ha dato testimonianza di un passato prosperoso e vitale lasciando, sparsi nel territorio, lungo la direttrice dell’antica via Cassia Consolare, ruderi di ville e terme romane. La ricerca geologica è stata quella più importante dal punto di vista architettonico poiché mi ha fornito elementi necessari per sviluppare il concept di progetto. Le faglie a reticolo, sono la conseguenza di azioni orogenetiche che hanno favorito il formarsi della catena Appenninica e quindi delle faglie. L’immagine, dal punto di vista grafico, è stata riutilizzata per diventare la pianta e la planimetria del mio progetto.
Sul territorio pianeggiante dell’area del Bagnaccio sono evidenti le collinette travertinose, codice identificativo delle sorgenti termali inattive, formatesi dalle concrezioni calcaree. La caratteristica tabulare proviene dall’azione del vicino apparato vulcanico Vicano, le cui lave, fuoriuscite nel corso delle sue eruzioni, si sono comportate come un livellante sul territorio. Tale immagine, sempre da un punto di vista grafico, è stata considerata come il prospetto dell’edificio.

Dal punto di vista urbanistico, il confronto tra i piani comunali, provinciali e regionali e le intenzioni del mio progetto hanno evidenziato il comune intento dello sviluppo del territorio in un’ottica sociale, economica e turistica.
L’intenzione progettuale è stata quella di creare una social SPA, un luogo, cioè si socializzazione, per il tempo libero con caratteristiche ludiche. Al proprio interno sono state collocate quelle funzioni evidenziate dallo studio del nuovo concetto di “salute” e i suoi cambiamenti nel tempo direttamente collegati al miglioramento dello stile di vita odierno, dato correlato dalla situazione attuale del Sistema termale Italiano.
L’attenzione si è poi concentrata sullo studio della struttura che avrebbe potuto sostenere l’edificio, costituito da forme amorfe e spazi molto ampi, in particolare quello dell’area delle piscine di dimensioni di circa (70*30)m coperto senza sostegni nel mezzo. La copertura è quindi l’elemento peculiare dell’intero intervento, costituita da uno spessore estremamente sottile, circa 30 cm, rispetto alla superficie che copre, circa 2100mq. Essendo la sostenibilità una delle caratteristiche da rispettare si è scelto il legno massello di castagno come materiale da utilizzare, poiché autoctono del territorio e particolarmente favorevole, anche senza trattamenti chimici, alle condizioni termo igrometriche alle quali veniva sottoposto inserendolo nell’area delle piscine. La forma amorfa della copertura e la scelta del materiale fatta hanno portato all’identificazione della tecnologia delle gridshell come la migliore. Questa è costituita da travi di castagno di lunghezza unitaria (1m) con sezione di (26*8)cm giuntati con elementi in acciaio appositamente progettati. Tale scelta tecnologica permette di coprire qualsiasi forma, anche la meno regolare, come quella in questione, senza trovare difficoltà alcuna. E’ dunque nell’utilizzo innovativo di un materiale tradizionale che deve collocarsi la mia tesi di laurea.

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Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Simona Ciafro Contatta »

Composta da 15 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1361 click dal 07/05/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.