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La trasformazione della città mediterranea. Aspetti innovativi del recupero.

L’intenzione dell’elaborato è di far emergere tramite una panoramica sulla disciplina e alcuni casi specifici il contributo positivo e innovativo che la varietà e l’apertura del recupero urbano hanno apportato in generale all’urbanistica e, in particolare, alla rinascita delle città portuali mediterranee.
L’analisi è condotta alla luce delle tendenze sopra emerse: il peso dato agli spazi comuni e di relazione, la sostenibilità ambientale, la qualità della vita, le modalità di programmazione e gestione degli interventi (sia dal punto di vista degli enti competenti sia della cittadinanza). Si evidenziano inoltre le eventuali incongruenze tra la realtà odierna e i nuovi strumenti, cercando di dare alcune indicazioni per la risoluzione di tali conflitti.
Nel capitolo primo, ad esempio, si traccia a grandi tratti la storia del recupero urbano a livello europeo e nazionale dando particolare rilievo agli strumenti propri della disciplina e all’evoluzione che essi hanno subito nel tempo.
Ogni città è analizzata ponendo in evidenza i legami con il territorio circostante, l’evoluzione insediativa, il quadro operativo per la pianificazione, l’integrazione delle politiche urbane e le modalità con cui i progetti URBAN e i grandi eventi si inseriscono nell’urbanistica locale.
Nel caso dei Grandi eventi sarebbe più corretto parlare delle modalità con cui essi non si inseriscono nell’urbanistica locale, dato che gli interventi ,compresi quelli di recupero, prendono forma senza una Valutazione Ambientale Strategica e senza l’adeguamento ai piani sovraordinati (v. Genova).
La parte finale dell’elaborato si concentra proprio su quest’aspetto proponendo: la creazione di nuovo ente, costituito dai rappresentanti delle comunità locali ma indipendente dalle stesse nello svolgimento del suo operato.

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9 Introduzione Il recupero urbano come disciplina Per introdurre il recupero urbano come disciplina, è opportuno riportare l’attenzione sull’etimologia dei termini in gioco: Recupero: atto del Recuperare; Recuperare: [dal latino re-capere, ri-cattura, prendere di nuovo] 1. riacquistare, riavere, riprendere nel possesso o nell’uso ciò che era nostro o che ci è stato tolto - 2. riportare, portare al sicuro o in salvo -3. Utilizzare, almeno in parte, materiali, sostanze o energie che andrebbero perdute; Urbano: della, relativo alla, città. Nei limiti della sintesi enciclopedica, la prima fondamentale riflessione sulla materia ci è data dal termine nostro, che richiama alla memoria il lento processo di riconquista da parte della società civile dello spazio pubblico inteso come luogo di convivialità d’indubbia qualità morale, oltre che estetica 2 . La dimensione comune, che è stata da sempre il marchio di distinzione delle città europee, è tornata, infatti, prepotentemente al cento del discorso urbano nelle più svariate forme: dalla restitution dei monumenti del passato 3 alla colonizzazione spontanea delle aree dismesse che l’archeologia industriale ci lascia. Un altro elemento non trascurabile è il richiamo al ri-uso di materiali, sostanze o energie in quanto esso può prestarsi a due letture. La prima riguarda la svolta ambientalista delle politiche urbane europee che, anche grazie alla maggior consapevolezza della governance, iniziano a parlare d’interventi edilizi sostenibili non solo in termini d’impatto ambientale, ma altresì d’impatto sociale. La qualità di vita degli abitanti, si è dimostrata, di fatto, la soluzione vincente in termini di durabilità degli interventi urbanistici. Riportare la Bellezza nella città (e soprattutto nei suoi sconfinati dintorni) è pertanto la sfida che i progettisti devono saper cogliere per conservare e al contempo innovare l’habitat antropico che, come ben sappiamo, non è solo nostro ma, a maggior ragione, delle generazioni future. La seconda possibile lettura riguarda il modus operandi degli enti competenti che si fa sempre più sinergico e collaborativo per recuperare appunto le “energie che andrebbero perdute” in termini monetari ma anche di credibilità e di collaborazione della comunità di riferimento. 2 v. ROMANO M., La città come opera d’arte, Einaudi, 2008 3 Si veda a tal proposito l'intervento di restauro conservativo effettuato sulla facciata del teatro romano di Aosta, terminatosi con la” Restitution” il 23 agosto 2009

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alessia Usai Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.