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Rai notte. Qualità nei palinsesti notturni del servizio pubblico televisivo.

Se ci si interroga sull’attuale stato qualitativo della televisione italiana (notturna e non), il panorama della produzione notturna, soprattutto delle reti del servizio pubblico, costituisce una interessante cartina di tornasole. Essa infatti si sviluppa, come abbiamo visto, in una condizione di relativa libertà sia dai condizionamenti dell’Auditel, sia di quelli della produzione orientata alle aspettative di ascolto dei grandi canali generalisti.
Per ogni programma analizzato ho cercato di mostrarne aspetti negativi e positivi. Ne è venuto fuori un quadro variegato: Fuori orario pur avendo un budget economico modesto, scova piccole perle della cinematografia internazionale, soddisfando i palati dei cinefili più esigenti, anche se spesso il suo autore Enrico Ghezzi tende ad osare, riuscendo a proporre pellicole giapponesi sottotitolate per molte notti di seguito. Inconscio Magia. Psiche ha un seguito di pubblico abbastanza elevato, tenendo conto degli orari in cui viene trasmesso, ma molte opinioni lo giudicano culturalmente discutibile. Le argomentazioni sostenute nel corso della trasmissione non sono popolari: la filosofia, la psicanalisi e la poesia sono tematiche ostiche ma l’approccio di La Porta, “poeta magico”, rischia di banalizzarne il significato. I programmi di Marzullo hanno una longevità che si può spiegare grazie ai costi di produzione bassi e a una formula rituale che ha prodotto telespettatori affezionati. Se esista o meno la tanta discussa qualità, potrebbe essere fatto opinabile, soggettivo, che apre nuovi orizzonti alla critica.

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3 INTRODUZIONE L’obiettivo di questo lavoro è l’analisi del palinsesto televisivo notturno italiano, con particolare riferimento all’offerta del servizio pubblico, che presenta caratteristiche editoriali di maggiore qualità e interesse. Nella prima parte del lavoro descrivo, con l’ausilio di diversi saggi critici, il duplice contesto del palinsesto televisivo italiano. Quello diurno è fortemente segnato dalla predominanza e dalla ripetitività dei generi, e dalla forte aderenza al quadro d’insieme delle trasmissioni. Di contro, la fascia notturna appare più svincolata da tale prospettiva, forse perché meno condizionata focata dalla preoccupazione per gli ascolti. L’evoluzione dei palinsesti è utile per comprendere l’intera storia della televisione in Italia. Ripercorrendone le tappe fondamentali, riusciremo a comprendere degli anche le motivazioni sottostanti agli odierni schemi di programmazione notturna, sempre con uno sguardo attento al problema della qualità. Oggi il mezzo televisivo è arrivato ad una programmazione quotidiana, incessante e, spesso, martellante, e questo dipende dalla necessità di ricoprire funzioni differenti su misura del pubblico, incarnandosi in forme comunicative eterogenee. Questa metamorfosi, voluta e dovuta, e influenzata dalle imposizioni pubblicitarie, ha prodotto nelle ventiquattr’ore palinsesti di flusso che propongono, ad un pubblico variegato, un’offerta che anche nelle trasmissioni di servizio pubblico appare fortemente condizionata dal bisogno di massimizzare gli ascolti, costi quel che costi sia in termini di investimenti budgetari sia di controllo della qualità.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Aida Middea Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.