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Regionalismo e federalismo in Italia e in Germania. Due modelli a confronto e profili di cooperazione transfrontaliera.

Informazioni tesi

  Autore: Daisy Galliussi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Alessandro Truini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 284

Il fine del presente lavoro è quello di comparare e di delineare il più a fondo possibile la struttura dei sistemi costituzionali italiano e tedesco in ordine ad un loro specifico aspetto: il rapporto tra lo Stato e le autonomie locali, con particolari cenni alla cooperazione transfrontaliera, ossia al potere degli Enti locali di avere relazioni, giuridiche e non, con Stati ed Enti stranieri.

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1 CAPITOLO PRIMO FEDERALISMO E REGIONALISMO 1.Il federalismo. Forte dell’analisi dei modelli storici che di seguito verranno esaminati, la dottrina tradizionale1 presenta il federalismo2 come «quella formula organizzatoria derivata dall'accordo col quale due o più Stati, pur conservando una parte dei loro poteri originari, e quindi della loro sovranità, danno vita a una nuova entità politico- istituzionale, ossia ad un nuovo Stato»3. Lo Stato quindi viene dotato di adeguate funzioni in ambito legislativo, amministrativo e giurisdizionale. Ad esso fanno capo solo alcune delle attribuzioni proprie di un'entità statale di tipo unitario, rimanendo tutte le altre di competenza degli Stati federati, ivi comprese le attribuzioni riguardanti materie residuali, non contemplate da leggi statali o federali, il cui esercizio si svolge in regime di indipendenza nei confronti dell’apparato centrale4. Federalismo è anche il termine con cui la dottrina giuspubblicistica5 è solita designare la tendenza, abbastanza diffusa nella storia moderna, ad organizzare ordinamenti politico-giuridici ripartendo i poteri di comando tipici dello Stato tra enti politici distinti: un tale sistema dunque presenta un apparato di governo centrale e una pluralità di apparati di governo periferici, l’uno e gli altri sovrapposti allo strato delle semplici autorità amministrative locali6. Il termine federalismo è anche usato per designare quella corrente di pensiero che ritiene essere l’organizzazione federalistica degli Stati un’ esigenza essenziale per la realizzazione del buon governo di tutte le società complesse nonché l’unica soluzione finale valida del problema della pacifica convivenza sulla terra dei vari popoli ordinati in Stati distinti7. 1 Vedila in vedi AA.VV., Il federalismo nella storia, Milano, 1998, sp. pp. 8 ss. e 193 ss. 2 La radice linguistica del termine è individuabile in foedus (alleanza, trattato, patto, convenzione, unione), ma in foedus c'è anche fides (protezione, assistenza, aiuto, appoggio, ovvero promessa di difesa, di sicurezza garantila): cfr., sul punto, H. BRUNGMANS, Panorama del pensiero federalista [1956], trad. it., Milano, 1960, pp. 41-42 3 Cfr. A. TRUINI, Federalismo e regionalismo in Italia e in Europa, Vol. I, Padova, 2001, p. 44 4 Cfr. A. TRUINI, Op. loc. cit. 5 Vedi, per una sintetica definizione di federalismo, A. REPOSO, Stato federale, voce in Enciclopedia Giuridica, Roma, 1993, vol. XXX, pp. 2-3; G. DE VERGOTTINI, Stato federale, voce in Enciclopedia del diritto, Varese, 1990, vol. XLIII, pp. 831 ss.; G. LUCATELLO, Lo stato federale, Padova, 1967, pp. 37 ss.; ID. Lo stato federale, in Scritti Giuridici, Padova, 1983, pp. 183 ss.; vedi anche A. DANESE, Il federalismo. Cenni storici e implicazioni politiche, Roma, 1995, p. 16; L. LEVI, Stato federale, voce in Enciclopedia delle scienze sociali, vol. II, Roma, 1992, p. 368; G. BOGNETTI, Federalismo, Torino, 2001, p. 32. 6 Vedi AA.VV., Il federalismo nella storia, Milano, 1998, sp. pp. 12 ss. 7 Cfr. G. LUCATELLO, voce «Stato federale», in Novissimo Digesto Italiano, Torino, XVIII, p. 333 ss.

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