Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Un'esperienza di integrazione: Affirmative Action negli Stati Uniti d'America

Affirmative Action negli Stati Uniti, discriminazione razziale e politiche di integrazione degli afro-americani e dei gruppi di minoranza.

Mostra/Nascondi contenuto.
I Prologo C’era una volta, in un angolo sperduto della superficie terrestre, una ridente cittadina che viveva di ciò che era in grado di produrre da sè. Tutti avevano a cuore il proprio paese, tutti avevano le stesse possibilità di crescere e star bene, tutti erano in grado di mettere a frutto quelle abilità, intellettive o manuali che fossero, ricevute alla nascita. Donne e uomini, grandi e piccini, contribuivano insieme allo sviluppo del paese, bianchi e neri, gialli e mulatti lavoravano fianco a fianco senza che ciò fosse un problema, anzi tutto si rivelava essere un modo per immaginare la vita guardandola da altri punti di vista. Come erano variopinte le loro case, così anche la loro pelle arricchiva di colori il paesaggio da cui erano circondati. Questa, però, è una favola, è il racconto che tanti vorrebbero ascoltare, è il mondo che soprattutto chi fa parte di una minoranza, o è vittima di discriminazioni, vorrebbe vedere e in cui vorrebbe vivere. Ho un sogno, che un giorno questa nazione sorgerà e vivrà il significato vero del suo credo: noi riteniamo queste verità evidenti di per sé, che tutti gli uomini sono creati uguali. […] Ho un sogno, che i miei quattro bambini un giorno vivranno in una nazione in cui non saranno giudicati per il colore della pelle, ma per l’essenza della loro personalità.1. Cercava un mondo più giusto Martin Luther King Jr. quando, il 28 agosto 1963, pronunciava queste parole di fronte alla moltitudine di persone che partecipava alla March on Washington for Jobs and Freedom.2 Era il suo sogno, era ed è tuttora l’American Dream di cui King tanto parlava. A distanza di cinquant’anni da quella marcia sono stati fatti parecchi passi avanti, dalla concessione dei diritti civili agli afro-americani e alle altre minoranze fino all’attuazione di programmi che promuovono la loro integrazione nel tessuto sociale americano: programmi, appunto, di Affirmative Action. Per arrivare a comprendere l’importanza e le difficoltà incontrate nell’ideazione di queste politiche, nel tentativo di far sì che tutti possano godere dei benefici 1 M.L.King Jr., “I have a dream”. L’autobiografia del profeta dell’uguaglianza., a cura di C.Carson, Milano, Mondadori, 2000, p.229 2 Marcia su Washington promossa da A. Philip Randolph (presidente della Brotherhood of Sleeping Car Porters e della Negro American Labour Council), e organizzata con la collaborazione di altre associazioni per i diritti civili come la Student Nonviolent Coordinating Committee, la Southern Christian Leadership Conference di M.L.King e la National Association for the Advancement of Coloured People, per sostenere l’approvazione, l’anno successivo, del Civil Rights Act (1964) e del Voting Rights Act (1965)

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Martina Paolucci Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1735 click dal 06/05/2010.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.