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La consulenza finanziaria fee only

Analizzando lo scenario attuale possiamo senza dubbio affermare che vi sono delle condizioni particolari che potrebbero risultare molto favorevoli allo sviluppo del servizio di consulenza finanziaria indipendente anche in Europa e in particolare nel nostro paese ripercorrendo per certi versi quello che è stato il modello sviluppato a partire dagli anni ’70 negli Stati Uniti.
Quello della consulenza finanziaria nei prossimi anni potrebbe essere un mercato in forte crescita, poiché tale servizio già oggi svolge un ruolo di primaria importanza nell’indirizzare le scelte di allocazione del risparmio degli investitori retail.
I servizi di consulenza possono avere un ruolo molto importante nel favorire l’accesso degli investitori retail al mercato dei capitali privato, promuovendone così lo sviluppo, e allo stesso tempo possono orientare le famiglie a detenere portafogli diversificati che garantiscono un profilo rischio-rendimento più favorevole rispetto ai depositi.
Allo stato attuale gli unici soggetti in grado di prestare il servizio in assenza di conflitti di interessi sono i consulenti persone fisiche e le SIM di pura consulenza, due realtà simili per certi versi ma con profonde differenze.
Questi soggetti sono accumunati dal fatto che si tratta di realtà in forte crescita che operano in un settore dinamico in costante cambiamento; lentamente il legislatore sta cercando di completare il quadro normativo di riferimento con l’approvazione di decreti e degli ultimi regolamenti attuativi emanati dalle autorità di vigilanza.
L'obiettivo della tesi è proprio quello di andare a fotografare quella che è lo scenario attuale e le principali tendenze operative in atto per quanto riguarda i soggetti autorizzati alla prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti che hanno deciso di operare in modo indipendente.

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2 1. QUADRO NORMATIVO GENERALE I mercati finanziari, hanno registrato una spiccata evoluzione a cominciare da un susseguirsi di riforme che hanno introdotto nel nostro paese innumerevoli innovazioni finanziarie, istituzionali, e tecnico-strumentali. La prima riforma rilevante si è avuta con la Legge n. 1 del 2 gennaio 1991, che introdusse per la prima volta nel nostro ordinamento le società di intermediazione mobiliare (SIM) quali strutture più idonee ad operare come soggetti specializzati nella negoziazione di strumenti finanziari. Tale Legge ha introdotto anche la nuova figura del promotore finanziario. Nel 1993 la Comunità europea approvò una sequenza di direttive (93/6 e 93/22) con l’intento di consentire la libera circolazione dei servizi tra gli Stati dell’Unione, l’obiettivo era quello di uniformare le autorizzazioni e i sistemi di vigilanza che regolavano la prestazione dei servizi finanziari nei vari Stati, in modo che fossero esercitabili in tutti i paesi membri con un’unica autorizzazione, pur restando comunque soggetti al controllo degli Stati d’origine. Successivamente la normativa comunitaria fu recepita in Italia con il decreto EUROSIM del 1996 e il decreto 58 del 24 febbraio 1998 meglio conosciuto come Testo Unico della Finanza. Il primo abrogò in gran parte la legge n. 1 del 1991 ampliando la categoria dei soggetti abilitati alla prestazione del servizio di consulenza, introducendo il principio del mutuo riconoscimento e la privatizzazione dei mercati, il secondo invece recava disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari. Questa proliferazione normativa mette in luce un quadro di ampia riforma nel comparto degli intermediari, dei mercati, degli strumenti finanziari e degli emittenti. Il legislatore comunitario ha inciso notevolmente sulla disciplina degli scambi di valori e strumenti finanziari nei mercati regolamentati anche recentemente, in particolare attraverso le direttive MiFID che hanno introdotto nuove regole, cercando di portare ordine in un settore in cui, nel corso degli anni, erano intervenute una serie di riforme in modo disorganico, generando confusione non solo per quanto riguardava l’aspetto organizzativo dei soggetti operanti nel settore, ma anche per le competenze di pertinenza delle autorità di vigilanza.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Fracasso Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1234 click dal 06/05/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.