Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'attuazione della 328/00: il caso di Campobasso

In questo lavoro vengono analizzati gli elementi caratterizzanti della legge di riforma dell’assistenza, le principali innovazioni introdotte, ma anche le difficoltà di attuazione rispetto ad obiettivi posti ed aspettative sollevate; inoltre è stata approfondita la sua concreta applicazione tramite l’analisi del caso di studio di Campobasso.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione La legge quadro Realizzazione del sistema integrat o di interventi e servizi sociali (l. 328), approvata nel Novembre d el 2000, rappresenta un punto di svolta nella storia del welfare del nostro Paese, perchØ riordina, in modo organico, il settore dei servizi sociali dopo centodieci anni dalle linee guida tracciate dalla Legge Crispi. I cambiamenti avvenuti nel sistema di produzione e l emergere o il riemergere di alcuni grandi problemi sociali, nei Paesi europei, hanno posto la necessit di rivedere completamente il sis tema di protezione sociale, cos come organizzato dopo la seconda guerra mondiale. La povert economica, il crollo occupazionale, l in vecchiamento della popolazione, l immigrazione dai Paesi del terzo mondo e dall Est europeo, la crisi della famiglia tradizionale sono problemi che hanno impattato con i modelli di welfare presenti in Europa, e in Italia in particolare, innescando un grosso dibattito sulla possibilit di rileggere le tradizionali forme di protezione sociale, caratterizzate da un welfare fortemente centralizzato e basato esclusivamente su forme monetarie di assistenza. La legge di riforma dei servizi sociali costituisce uno dei tasselli fondamentali di innovazione del sistema italiano di welfare. Essa risponde all obiettivo di generare un sistema integrato di interventi e servizi sociali, che favorisca una maggiore equit e sia in grado di garantire standard di prestazioni omogenee sull intero territorio nazionale. La riforma rappresenta il superamento di un welfare assistenzialistico, residuale, rivolto solo ai bisognosi; ma introduce una nuova forma di gestione dei servizi basata su un rapporto diretto tra servizi sociali e comunit locale, un modello municipale che riconosc e la possibilit di

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Mariateresa Di Rienzo Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 675 click dal 07/05/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.