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Gestione della sicurezza nei reparti di diagnostica di medicina nucleare con sorgenti radioattive non sigillate

La seguente tesi si occupa, della radioprotezione nel reparto di medicina nucleare tradizionale di Matera. La Medicina Nucleare è una disciplina con attività diagnostica e terapeutica la cui specificità risiede nell'impiego regolamentato di radionuclidi artificiali, sia in vivo che in vitro, in forma “non Sigillata”.
La radioattività infatti costituisce un pericolo per l’uomo se assorbita in dosi elevate e quindi è importante proteggersi.
Questo è lo scopo della radioprotezione.
All'interno della tesi sono descritti tutti i sistemi di protezione individuali, generali (strutturali), i macchinari utilizzati e il suo funzionamento (gamma camera), la differenza tra le tre zone all'interno del reparto, il passaggio obbligatorio dei pazienti, planimetrie della sturttura, sistemi di monitoraggio e l'impianto delle vasche di accumulo dei radiofarmaci.
Perché il sistema in un reparto di medicina nucleare risulti funzionale è importante la corretta applicazione delle procedure, l’informazione e formazione dei lavoratori ivi operanti, questo è possibile solo con l’adozione di un "sistema di gestione sicurezza" (SGS).

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3INTRODUZIONE Gli istituti di diagnosi e cura da sempre presentano uno scenario variegato e completo dei rischi per i lavoratori. Per tale ragione la corretta gestione di una struttura sanitaria richiede una costante attenzione, da parte del datore di lavoro ad esempio, con l’adozione di un sistema di gestione sicurezza (SGS) nei luoghi di lavoro con riferimento alla HOSAS 18001:1999, emanata nel 1996 dal British Standard (BS) in Inghilterra e recepita in Italia nel 1999. L’innovazione sostanziale consiste nella logica partecipativa della gestione della sicurezza da parte di tutte le singole fasi lavorative, aventi come scopo unico, il miglioramento continuo dell’azienda. All’interno di detta attività deve essere assicurata non solo la tutela della salute dei lavoratori, ma anche e soprattutto quella degli utenti fi nali (pazienti). All’interno di una struttura aziendale organizzata, troviamo il datore di lavoro che si avvale dell’attività del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (S.R.P.P.), del medico competente (MC), del rappresentante dei lavoratori (RLS), del dirigente e del preposto. A differenza di altre attività negli istituti di diagnosi ci si avvale anche della collaborazione di altre due fi gure professionali indispensabili: il medico autorizzato (MA) e l’esperto qualifi cato (EQ). Tra queste fi gure il servizio di prevenzione e protezione, di cui è obbligatoria la costituzione, avrà competenze multidisciplinari; infatti, dovrà perseguire alcuni obbiettivi fondamentali tra i quali l’individuazione e caratterizzazione delle fonti potenziali di pericolo (situazioni pericolose), l’individuazione dei lavoratori potenzialmente esposti, l’attuazione di misure di prevenzione e protezione individuali (DPI), di protezione generale e non meno rilevante, in quanto non tutti comprendono la sua importanza, la formazione dei lavoratori sui rischi esistenti.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Antonio Defilpo Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2993 click dal 10/05/2010.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.