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Fratelli sani di bambini autistici: possibili indicatori di rischio di evoluzione socio-psicologica

Lo scopo della ricerca della mia tesi di laurea nasce dal bisogno di fare luce su come, i fratelli e le sorelle dei bambini e ragazzi autistici, vivono la disabilità del fratello/sorella.
Come oramai è chiaro a tutti il disturbo autistico anche nelle sue forme più lievi porta la famiglia a cambiare il suo modo di vita per adattarlo alle esigenze del bambino autistico, comportando a lungo andare un elevato stress non solo sui genitori, ma su tutti i componenti del nucleo familiare.
Questo si ripercuote soprattutto sugli altri figli i quali, per le elevate attenzioni che necessita la persona autistica, sono molto spesso oggetto di poche attenzioni da parte dei genitori e possono vivere la situazione familiare con un certo disagio.
Questa consapevolezza e queste premesse mi hanno spinto a svolgere un indagine selezionando un campione di sette coppie di fratelli selezionate tra le famiglie di Vicenza che frequentano il Centro Spazio Autismo di Vicenza dove ho svolto il tirocinio; il campione ha un’età compresa tra i sei e i quattordici anni, di cui cinque di sesso maschile e due di sesso femminile.
Il numero ridotto del campione è dato dalla difficoltà di trovare bambini autistici con fratelli di età compresa tra i 4 e i 18 anni.
La scala di valutazione utilizzata è la CBCL 4-18 (Child Behaviour Check List).
E’ un questionario self-report elaborato da T. M. Achenbach allo scopo di indagare le competenze ed i disturbi del comportamento in soggetti di età compresa tra i 4 e i 18 anni.
Il questionario è composto da due scale la ”Scala delle Competenze” e la “Scala dei Problemi”, a loro volta suddivise in sub-scale quali, per la prima attività, socialità e scuola e per la seconda ritiro, lamentele somatiche, ansia/depressione, problemi sociali, problemi di pensiero, problemi di attenzione, comportamento delinquenziale e comportamento aggressivo.
E’ importante chiarire che le sub-scale non possono essere interpretate come categorie diagnostiche ma permettono di individuare dei nuclei problematici nel comportamento e nelle competenze del ragazzo; dei fattori di rischio da cui partire per un eventuale approfondimento clinico.
Desidero infine precisare che i risultati non sono generalizzabili all’intera popolazione di famiglie autistiche, data l’esiguità del campione analizzato ed il fatto di aver scelto a priori gli elementi rappresentativi del campione.
La tesi è suddivisa in quattro capitoli:
• il primo capitolo si riferisce in maniera generale dell’autismo, dalla sua scoperta alle definizioni così come sono descritte nei due più autorevoli manuali diagnostici, agli elementi contraddistintivi, alle conseguenze della sindrome, fino ai più recenti risultati delle ricerche sulle cause dell’autismo;
• Il secondo capitolo tratta in maniera mirata del lavoro di ricerca vero e proprio, dalle ipotesi iniziali e gli obiettivi prefissati inizialmente, alla scelta del campione, alla descrizione dello strumento di valutazione usato, fino ai risultati raggiunti;
• Nel terzo capitolo si analizzano i risultati conseguiti tirando le opportune conclusioni e verificando le ipotesi iniziali;
• Nell’ultimo capitolo si presenta l’associazione Autismo Triveneto grazie alla quale sono riuscito ad eseguire questo lavoro di ricerca e nella quale ho svolto il mio tirocinio universitario.
L’associazione mi ha seguito durante tutte le fasi della ricerca, fornendomi il campione ed il supporto necessario per eseguire al meglio questo lavoro, ed in ultima analisi lo splendido progetto che stanno faticosamente sviluppando in ambito autistico meritava una menzione.

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Introduzione 1 INTRODUZIONE Lo scopo della ricerca della mia tesi di laurea nasce dal bisogno di fare luce su come, i fratelli e le sorelle dei bambini e ragazzi autistici, vivono la disabilità del fratello/sorella. Come oramai è chiaro a tutti il disturbo autistico anche nelle sue forme più lievi porta la famiglia a cambiare il suo modo di vita per adattarlo alle esigenze del bambino autistico, comportando a lungo andare un elevato stress non solo sui genitori, ma su tutti i componenti del nucleo familiare. Questo si ripercuote soprattutto sugli altri figli i quali, per le elevate attenzioni che necessita la persona autistica, sono molto spesso oggetto di poche attenzioni da parte dei genitori e possono vivere la situazione familiare con un certo disagio. Questa consapevolezza e queste premesse mi hanno spinto a svolgere un indagine selezionando un campione di sette coppie di fratelli selezionate tra le famiglie di Vicenza che frequentano il Centro Spazio Autismo di Vicenza dove ho svolto il tirocinio; il campione ha un’età compresa tra i sei e i quattordici anni, di cui cinque di sesso maschile e due di sesso femminile. Il numero ridotto del campione è dato dalla difficoltà di trovare bambini autistici con fratelli di età compresa tra i 4 e i 18 anni. La scala di valutazione utilizzata è la CBCL 4-18 (Child Behaviour Check List). E’ un questionario self-report elaborato da T. M. Achenbach allo scopo di indagare le competenze ed i disturbi del comportamento in soggetti di età compresa tra i 4 e i 18 anni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Luca Chioccarello Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4489 click dal 11/05/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.