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Etica e tutela dei diritti degli animali domestici

La tesi illustra, dopo una breve introduzione, il rapporto uomo/animale attraverso i secoli, i filosofi contemporanei ed il pensiero animalista, quindi approfondisce i diritti degli animali sia in senso morale che in senso giuridico, soprattutto dei diritti degli animali d'affezione. Prosegue con le leggi a tutela degli animali domestici dettagliatamente riportate ed argomentate.
Sono formulate, a fine elaborazione, alcune considerazioni personali ed, in appendice, la Dichiarazione Universale dei Dirittti dell'Animale. Conclude con l'elenco della bibliografia.

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INTRODUZIONE L'analisi, dal punto di vista etico e giuridico, dei diritti degli animali, argomento di questa elaborazione, si restringe all'ambito degli animali che, fin dai tempi più remoti, furono addomesticati dall'uomo, quindi di quelli che hanno da sempre un più stretto rapporto con esso, e più specificatamente di quelli che, come ad esempio il cavallo, il maiale, persino l'asino (assunto erroneamente da sempre a simbolo di stupidità!), sono stati riconosciuti dalla scienza possessori di un alto grado di intelligenza e capaci di provare una serie di sentimenti molto simili a quelli umani; il cane, il gatto e, da alcuni anni, il furetto, sono stati inclusi in una categoria specifica degli animali domestici, quella dei c.d. pets o animali d'affezione e saranno argomento del penultimo capitolo, data la loro situazione, per così dire, privilegiata, anche dal punto di vista normativo. Nel primo capitolo seguiremo la trasformazione del rapporto uomo/animale dall'era preistorica a quella attuale, esaminando il passaggio dalla corrente di pensiero antropocentrica, dominante durante la civiltà greco-romana, a quella utilitarista, emergente dalla fine del '700. Oggetto del secondo capitolo saranno le correnti di pensiero dei maggiori filosofi contemporanei, i quali hanno introdotto la problematica dell'individuazione e del riconoscimento dei diritti animali, argomento che sarà trattato nel terzo capitolo relativamente ai diritti animali dal punto di vista morale (capitolo 3.A.) e dal punto di vista giuridico (capitolo 3.B). In particolare, nel capitolo 3.A., parallelamente all'esposizione dei fondamentali diritti che dovrebbero essere riconosciuti a tutti gli animali, domestici e non, contenuti nella “Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale” proclamata a Parigi nel 1978 ed allegata in appendice, verranno affrontate le violazioni di tali diritti ed anche la scottante tematica della sperimentazione animale, pratica tuttora esistente, nonostante affermati ed esperti medici ne sostengano l'inutilità, se non, in certi casi, la pericolosità, dei risultati per l'uomo, e la possibile ed anzi auspicabile sostituzione con metodologie alternative. Oggetto del capitolo 3.B. sarà invece la trattazione dei diritti degli animali dal punto di vista giuridico, nel tentativo di dimostrare che anche gli animali, o, più precisamente, che certi animali, possono essere riconosciuti titolari di diritti. Il quarto capitolo sarà dedicato agli animali “amici” o da affezione, quali il cane, il gatto e, recentemente, il furetto, alla tutela dei loro diritti, con l'accenno alle problematiche legate al maltrattamento, all'abbandono ed al randagismo, fenomeni che saranno ripresi nel capitolo successivo, dedicato alla legislazione di tutela degli animali domestici. Nel quinto capitolo, dopo un breve accenno storico dell'evoluzione del diritto italiano in 3

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Patrizia Oreggia Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.