Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Web 3.0 Internet of services: uno stato dell'arte

Questo lavoro di tesi si occupa di fornire uno stato dell'arte dell'attuale fenomeno definito come web 3.0, ultima evoluzione di internet. Nel primo capitolo si ripercorrono i vari passaggi e innovazioni introdotte dal web 1.0 al 2.0. Nei capitoli successivi si presentano attraverso una ricerca di benchmark i vari servizi esistenti in chiave web 3.0, tecnologie che sfruttano le capacità semantiche e che si inseriscono in quel fenomeno definito come internet delle cose, dove mondo virtuale e fisico si sovrappongono. Il capito IV si occupa di fornire una breve parentesi sulla pervasività di tali tecnologie ed eventuali problematiche di privacy e security. Infine il V capitolo intende presentare eventuali scenari futuri sulla base dei principi etici di design.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Prefazione La nostra concezione del web è cambiata o meglio si è evoluta in questi ultimi anni, anche grazie alla velocità di sviluppo tipica delle tecnologie digitali. Ma i cambiamenti non riguardano solo l’aspetto tecnico o tecnologico, è cambiato soprattutto l’approccio grazie all’incremento di nuove funzioni e diversi modi per interagire con internet. La rete che inizialmente nacque per scopi militari e successivamente resa di dominio pubblico, fin dai suoi primi anni, attirò gli interessi di ricercatori e semplici curiosi. In questa sua prima fase di vita restò per diverso tempo relegata alla concezione di uno spazio meramente virtuale, dovuto soprattutto alla limitazione oggettiva in termini di interazione. Questo è quello che riguarda il web 1.0, ossia l’utilizzo di internet come archivio consultivo dove produrre contenuti era pressoché impossibile, l’informazione nasceva dall’ alto per essere consumata in maniera più capillare tramite la rete, internet era solo un mezzo. Per fortuna nel corso degli anni ci fu la seconda fase, chiamata appunto web 2.0. La rivoluzione, oltre che tecnologica, investì proprio il modo di utilizzare internet cambiando radicalmente la sua concezione e filosofia di utilizzo, con il web 2.0 è stato permesso a qualsiasi utente di produrre dei contenuti, sia informativi che di intrattenimento. Inoltre, oltre alla produzione dal “basso” un altro concetto entrò a far parte delle prerogative di internet: la condivisione. In breve il web 2.0 ha permesso di riconsiderare il web, passando da una visione di internet intesa come corpo estraneo della quotidianità, sino a pensarlo come uno spazio più democratico, perché non solo fruibile potenzialmente da tutti, ma costruito e arricchito costantemente con il contributo dell’intera community. Proprio in questo momento si è

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Sardu Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4554 click dal 18/05/2010.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.