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I sentieri di Italo Calvino

In un articolo scritto in occasione di una mostra, Calvino afferma che se mai la mente umana, e più precisamente la sua, fosse rappresentabile, sarebbe come un'opera di Arakawa, un'immagine dove linee e frecce si muovono in direzioni diverse, si intersecano, in un percorso immaginario che attraversa parole scritte e punti bianchi, o meglio vuoti.
È difficile non essere d'accordo con lui. L'uomo è per sua natura mutevole e la vita non è altro che una somma di tentativi nel percorrere “la strada giusta”, ma questa strada, il più delle volte, è solo un'utopia e ci si ritrova inevitabilmente a seguire diversi sentieri, senza sapere dove ci porteranno.
A Calvino non è toccata una sorte diversa.
Durante il mio studio su questo grande autore contemporaneo, questa è una delle cose che più mi ha colpito: il suo essere sì un uomo eclettico e di immensa cultura, ma anche e soprattutto un uomo comune, che non smette mai d'interrogarsi sul mondo e su se stesso, incoerente a volte, capace, se necessario, di cambiare strada.
Attraverso i suoi scritti, in particolare saggi e articoli, senza dimenticare però le sue opere romanzesche, ho voluto seguire questo percorso, tortuoso e, forse per questo, emozionante, di una vita fatta di passioni, di fantasia, di scelte, e ho conosciuto, seppur col mio occhio distante, una realtà che non ho vissuto e l'uomo che me l'ha raccontata.

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Premessa La produzione saggistica di Italo Calvino ricopre l’arco temporale della sua vita attiva, dal 1945, anno della fine della seconda guerra mondiale, al 1985, l’anno della sua morte. Tale produzione comprende numerosi articoli pubblicati in varie riviste, da quelle legate al partito comunista italiano alla stampa della critica di sinistra non comunista, gli scritti nati all’interno e per la casa editrice Einaudi di Torino, alla quale Calvino dedicherà gran parte della sua vita, nonché un certo numero di reportage, recensioni, manifesti di poetica, fino ad arrivare alle note Lezioni Americane, una sorta di summa del Calvino teorico della letteratura. I saggi calviniani mostrano una gran varietà di tematiche che per lo più vanno di pari passo con le esperienze vissute o anche solo osservate da questo eclettico autore, mai sazio di conoscenza, mai pago delle cose apprese in giro per il mondo, sempre alla ricerca di un modo per sviscerare il reale e, attraverso questo, il suo animo. Ci parla della Resistenza, della gente comune, di valori mai dimenticati, di libertà negate e riconquistate, ci parla di ciò che vede, luoghi, opere d’arte, utopie, e soprattutto ci parla di ciò che ama di più, i libri, le storie, la parola scritta. La maggior parte degli studi su Calvino (iniziati quando era in vita e continuati fino ai nostri giorni1) si concentra sulle sue opere narrative. Alcuni romanzi, come Le città invisibili vantano una mole quasi infinita di testi critici. Il Calvino narratore è per certo il soggetto preferito di molti studiosi di letteratura, teorici, semiologi e, di recente, persino economisti2. Ad eccezione del libro di Gian Carlo Ferretti, Le capre di Bikini, sul Calvino giornalista e saggista, pubblicato da Editori Riuniti nel 1989, gli scritti teorici 1 Valgano come esempi: F. Bernardini Napoletano, I segni nuovi di Italo Calvino. Da “Le Cosmicomiche” a “Le città invisibili”, Bulzoni, Roma, 1977; C. Milanini, L’utopia discontinua. Saggio su Italo Calvino, Garzanti, Milano, 1990; R. Aragona, Italo Calvino: percorsi potenziali, Manni, San Cesario di Lecce, 2008. 2 Mi riferisco al “romanzo a colori” Aziende In-Visibili, interessante connubio tra letteratura e mondo imprenditoriale, ideato da Marco Minghetti, docente di Humanistic Management all’Università di Pavia, e realizzato in collaborazione con un centinaio di economisti e uomini di cultura, che hanno costituito virtualmente la Living Mutants Society. Edito da Scheiwiller nel 2008. 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Alessandra Scifoni Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5598 click dal 21/05/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.