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Il mondo a una dimensione della mafia fratture di un sistema monadico: un contributo di ricerca nell'area sud orientale della Sicilia

Il fenomeno mafioso oltre ad essere l’estrinsecazione di un gruppo criminale radicato e agente sul territorio siculo, attivo in molteplici campi illegali, che tende ad esercitare funzioni di sovranità normalmente riservate alle istituzioni statali, capace di parassitarne le risorse vampirizzandone i capitali, è anche un particolare modo di essere, una antropologia, un fondamentalismo, un’identità familiare ed individuale che trae informe nutrimento dal medesimo sostrato culturale autoctono.
Cosa Nostra, in particolare, non è contemplabile solamente come un organizzazione antica centralizzata ed unitaria, capace di controllo del territorio, di rapporti con la politica e con le istituzioni, nata e prosperata nella Sicilia Occidentale e successivamente estesasi in tutta l’isola, divenendo nei suoi interessi economici sempre più globalizzata (Lo Verso, 1998), ma è anche qualcosa di sostanziale, procreativo e morfogeno. È un fondamento ontologico che impasta anomia e violenza primitiva, configurandosi quale struttura costitutiva come donazione ontologica (Marcuse, 1964; Abbagnano, 1987).

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10 1.1. Una digressione storica degli studi psicologici sulla mafia Una visione complessa della fenomenologia mafiosa pone la necessità di elaborare un modello analitico composito, interdisciplinare o transdisciplinare in grado di trascendere le monoculture accademiche chiuse e spesso insufficienti a comprenderne la realtà (Santino, 2000). L‘esigenza di far convergere dissimili contributi teorici provenienti da ambiti di studio quali la sociologia, l‘antropologia, la psicologia sociale, l‘economia, la giurisprudenza, ha approfondito la tematica del fenomeno mafioso complessificandola, comprendendone la proteiformità e la tortuosità della sua essenza nonché il bisogno di accedere a diversi saperi per accostarvisi costruttivamente. Certamente, lo scandaglio delle fenomenologia mafiosa non può dispiegarsi attingendo a poche sezioni della ricerca scientifica, ma assume connotati più esaustivi oltreché più efficaci, anche nel contrasto al fenomeno, quando raduna una molteplicità disciplinare ed epistemica. L‘approfondimento del pensiero mafioso necessita dunque, del concerto tra discipline diverse che s‘arroghino la scottante impresa di disturbarne gli equilibri, contemplandone l‘irriducibile specificità, per costruire strumenti efficaci di opposizione sul piano legislativo, giudiziario, educativo, culturale, sociale ed economico (Natoli, 1998). La ricerca scientifica sulla mafia ha avuto un pernicioso ritardo rispetto all‘ingente contributo della letteratura (Sciascia, 1979) nell‘indagare l‘antropo-psichismo dell‘organizzazione criminale mafiosa; tale dilazione diviene palese dall‘esiguità del numero dei

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Attilio Desimone Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 250 click dal 07/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.