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Il Bilancio sociale negli enti locali. Esperienze a confronto.

Il quadro di riferimento e gli obiettivi della ricerca
I cambiamenti, a tratti impetuosi, che dalla fine del secolo scorso stanno segnando diversi ambiti, economico, politico e sociale, hanno costretto anche la pubblica amministrazione a misurarsi con nuo-vi fenomeni, innanzi tutto con la crisi di rappresentanza delle istituzioni e con il cambiamento nel rap-porto con i cittadini. A questo proposito, probabilmente, le soluzioni vanno individuate in risposte di natura generale, tali da investire sia modifiche della struttura, del comportamento e della sfera d’azione della pubblica amministrazione, sia il recupero di una visione collettiva più consapevole e solidale che, invece, sembra oggi essere sfuggita in molti comportamenti individuali.
Nelle diverse esperienze che si muovono ad un livello più vicino al cittadino, è invece possibile in-travedere un percorso innovativo nella pratica della responsabilità sociale e nella sperimentazione di nuovi strumenti di rendicontazione. Tra questi, il bilancio sociale sembra rispondere alla necessità di ricorrere a nuove dimensioni nel governo delle relazioni con l’esterno, soprattutto in rapporto alla trasparenza e all’instaurazione di un circuito virtuoso di partecipazione attiva.
La trasparenza si realizza nel momento in cui si rende possibile l’accesso alle informazioni dall’esterno e con il bilancio sociale gli enti pubblici rendono volontariamente conto non solo dell’attività condotta, ma soprattutto della sua ricaduta i termini sociali ed ambientali, avendo cura che le informa-zioni riguardanti l’operato dell’organizzazione raccolgano l’interesse dei cittadini.
L’esercizio della democrazia partecipata richiede, inoltre, che l’insieme delle informazioni disponibili at-traverso il processo di rendicontazione costituisca uno strumento conoscitivo che faciliti l’esercizio di diritti: in altri termini che la conoscenza sia utilizzabile dai cittadini per praticare il controllo democrati-co sull’operato delle amministrazioni.
L’obiettivo del presente lavoro, pertanto, è quello di verificare lo stato dell’arte degli studi e anche della sperimentazione in tema di rendicontazione sociale, con particolare riferimento agli enti locali e alle esperienze più significative condotte nella Regione Marche. Accanto a questo, si è tentato di “testa-re” la rispondenza dello strumento bilancio sociale alle esigenze d’accountability dell’ente locale parteci-pando al processo di redazione del “Bilancio di mandato 2002-2007” del Comune di Jesi.
Le diverse parti
La ricerca prende l’avvio con una rappresentazione del rinnovamento nella pubblica amministra-zione, avvenuto per alcuni o solamente auspicato per altri. Il primo capitolo muove, infatti, dall’individuazione dei caratteri che qualificano l’azienda pubblica, analizzandone alcuni elementi speci-fici, quali il soggetto economico, l’attività di produzione/erogazione, la natura dello scambio e il fine economico. Ma essenziali, per qualificare la natura aziendale degli enti locali, risultano essere la ricerca e la definizione degli aspetti legati all’economicità del proprio agire, in termine d’efficacia ed efficienza, e all’equilibrio aziendale durevole a valere nel tempo. A completamento della cornice, infine, è presenta-ta una sintetica rassegna dei principali cambiamenti normativi introdotti nella pubblica amministrazione nel recente passato.
Il secondo capitolo tenta di disegnare la valenza dell’accountability in ambiente pubblico con ri-guardo ai principali strumenti di rendicontazione sociale. Nel tempo le discipline economico-aziendali, infatti, hanno affinato sempre più le linee di ricerca sull’argomento e precisato i caratteri dell’accountability nello specifico campo dell’azienda pubblica. Particolare attenzione è ovviamente posta al bilancio sociale, ai suoi caratteri e alla sua trasposizione in ambito pubblico: dai primi standard inter-nazionali a quelli del GBS, ai presupposti normativi e al percorso istituzionale seguito nella loro propo-sizione per gli enti pubblici.
Il terzo capitolo mette a disposizione un caso aziendale, il bilancio sociale di mandato 2002-2007 del Comune di Jesi, progettato e implementato in stretta collaborazione con gli operatori interni dell’ente e già reso pubblico. In questa parte si da conto delle linee ispiratrici, dei modelli di riferimento e, in particolare, delle diverse fasi del processo di costruzione seguite e dello schema finale adottato e delle sue particolarità.
L’ultimo capitolo, infine, traccia un confronto dei bilanci sociali realizzati da alcuni enti locali della regione Marche. Non si è inteso condurre un’analisi quantitativa quanto, piuttosto, offrire una rassegna dei documenti prodotti, degli elementi presenti, delle analogie e delle peculiarità riscontrate.

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1 Capitolo 1 I caratteri aziendali degli Enti locali SOMMARIO: 1.1 Premessa - 1.2 L‟azienda pubblica - 1.3 Economicità ed equilibrio aziendale ne- gli enti locali - 1.4 Rinnovamento nella P.A. - 1.5 Considerazioni di sintesi 1.1 Premessa I caratteri delle aziende sono stati oggetto di attente riflessioni in dottrina1. In particolare, i profili distintivi dell‟azienda pubblica, nel nostro caso il Comune, sono stati e sono ancora oggetto di dibattito tra gli studiosi, assumendo, di volta in volta, una sottolineatura ammi- nistrativo-giuridica o economico-aziendale a seconda del prevalere dell‟uno o dell‟altro filone d‟interesse. Va da sé che la stessa definizio- ne, “azienda pubblica”, se non un ossimoro, da taluni è ancora consi- derata di contenuto talmente ambiguo da avvalorare il permanere del- la disputa. Un punto del dissenso, tuttavia, appare superato: la netta contrap- posizione tra azienda di produzione (o impresa) ed azienda d‟erogazione, con la classificazione degli enti locali nella seconda fatti- specie. Non solo: con il passare del tempo, e con i profondi cambia- menti intervenuti nel campo dei servizi pubblici, le zone di differen- ziazione, se non del tutto scomparse, appaiono oggi molto più sfuma- te. In questa prima parte si tenterà, innanzi tutto, di condurre una ri- flessione su alcune nozioni che possono fare da ponte tra culture e di- scipline diverse. In particolare, gli elementi che in primo luogo quali- ficano l‟azienda pubblica: la natura del soggetto economico, l‟attività 1 Cfr.: AIROLDI G., BRUNETTI G., CODA V., Economia aziendale, Il Mulino, Bologna, 1994; AMA- DUZZI A., L’azienda nel suo sistema e nell’ordine delle sue rilevazioni, Utet, Torino, 1978; AMODEO D., Ragioneria generale delle imprese, Giannini, Napoli, 1965; BESTA F., La Ragioneria, Vol I, Vallardi, Mi- lano, 1916; BORGONOVI E., Principi e sistemi aziendali per le amministrazioni pubbliche, Egea, Milano, 2004; FERRERO G., Istituzioni di economia d’azienda, Giuffrè, Milano, 1968; GIANNESSI E., Aziende di produzione originaria, Vol. I: Le aziende agricole, Cursi, Pisa, 1960; MASINI C., Lavoro e risparmio, Utet, Torino, 1970, ZAPPA G., Le produzioni nell’economia delle imprese, Tomo I, Giuffrè, Milano, 1957.

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Management e Organizzazione industriale

Autore: Leonardo Lasca Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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