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Variazioni scheletriche nell'arto anteriore di diverse popolazioni di triturus cristatus carnifex

Lo scheletro degli arti dei vertebrati è sempre stato oggetto di grande interesse in quanto pur presentando molteplici modificazioni funzionali è caratterizzato da strutture che mostrano sorprendenti somiglianze anche in forme tassonomicamente molto lontane. Lo studio dell'evoluzione dei vertebrati si è basato anche sullo scheletro appendicolare sui cui sono stati effettuati approfonditi studi da parte di numerosi ricercatori che vi hanno riscontrato le basi morfologiche di ipotesi evolutive diverse.
La conquista della terraferma è stata accompagnata da modifiche anatomiche delle pinne. Lo scheletro delle pinne dei Crossopterigi (pesci polmonati) ha una stretta rassomiglianza con quello dell'arto dei Tetrapodi ed è quindi lecito ritenere che lievi modificazioni di queste pinne avrebbero potuto permettere la locomozione.
L'arto dei Tetrapodi sarebbe derivato dalle pinne dei Ripidisti (un gruppo di Crossopterigi fossili) che sono costruite su un piano diverso rispetto a tutti gli altri Pesci, cioè ad archipterigio che rappresenterebbe un'evoluzione della pinna. Si ritiene che dall'archipterigio sia derivato l'arto pentadattilo cioè l'arto dei Tetrapodi. Negli anfibi attuali, precisamente nei tritoni, si riscontrano piuttosto frequentemente modificazioni a carico degli arti. Scopo della tesi è quello di analizzare le modificazioni dell'arto di Tritone crestato in popolazioni di diversa provenienza geografica, per valutare l'eventuale correlazione fra tali modificazioni (non interpretabili come processi evolutivi in atto) e determinati fattori ambientali, quali per esempio l'inquinamento da pesticidi. Sulla base di questa ricerca si può ritenere che non vi sia una forte componente genetica alla base delle variazioni scheletriche osservate e che non è da escludere un ruolo dei fattori ambientali.

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Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Antonio Indaco Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1135 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.