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Il sistema delle Camere di Commercio italiane all'estero: rapporto con la business community e analisi di casi specifici

La tesi riguarda le Camere di Commercio italiane all'estero (CCIE) e il loro rapporto con la business community italiana. nella prima parte si fa riferimento alla letteratura economica che tratta del ruolo dei business network nel favorire il commercio e gli invenstimenti. Successivamente si sono analizzate le CCIE ad un livello generale, vale a dire l'evoluzione che hanno avuto nel corso degli anni, la loro struttura organizzativa e operativa, la loro membership, le attività e i servizi che offrono, gli eventi e progetti che realizzano e il network che hanno formato nel corso degli anni.Nella seconda parte si è condotta un'analisi particolare analizzando nello specifico 4 CCIE: Sydney, San Paolo, New York e Francoforte evidenziando i tratti in comuni e le differenza al fine di identificare un modello camerale valido per tutto il sistema

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7 PREMESSA Scopo di questo lavoro è condurre un‟indagine riguardante le Camere di Commercio italiane all‟estero (Ccie). Si tratta di associazioni volte alla promozione del commercio bilaterale tra l‟Italia e il paese in cui risiedono. Trattandosi di enti unici nel panorama italiano, in quanto uniscono sia la componente privata che quella pubblica, e visti i sorprendenti risultati ottenuti negli ultimi anni nel favorire il commercio risultano essere molto interessanti. Il focus principale riguarderà l‟analisi di quattro casi specifici: Sydney, San Paolo, Francoforte e New York e si cercherà di individuare, se possibile, un eventuale modello di Camera; ma soprattutto si tenterà di capire che tipo di rapporto esiste tra queste associazioni e le comunità italiane sparse per il mondo, facendo particolare attenzione alla business community. In particolare si cercherà di capire se queste associazioni hanno ulteriormente agevolato i commerci con l‟Italia, sia per quel che riguarda le importazioni/ esportazioni che gli FDI ( Foreign Direct Investment), oppure se il loro successo in alcuni paesi è dovuto alla presenza di una business community forte e autonoma. Tale elaborato verrà diviso in due parti. Nella prima, si inizierà con il prendere in esame, due concetti legati a doppi filo con le Ccie,vale a dire la diaspora e la business community. La diaspora non solo perché le prime Camere sono sorte nei paesi di maggior importanza per l‟emigrazione italiana, ma anche perché in questo modo sarà possibile farsi un‟idea di chi fossero i primi soci delle Ccie, quali erano i tratti che li accumunavano e il motivo che li spinse a commerciare con la madre patria. Nell‟analizzare la business community invece si farà prima ricorso alla letteratura a riguardo per poi prendere in esame alcuni casi, come quello del business network cinese, per poi proporre i risultati ottenuti da importanti studi a riguardo che dimostrano l‟importanza delle business community nel favorire il commercio internazionale. Dopo aver dedicato il primo capitolo a questi due argomenti si passerà ad esaminare le Ccie vere e proprie. Nel capitolo 2 si esaminerà l‟evoluzione delle Camere dal 1883 ( anno di fondazione della prima Ccie) fino ai giorni nostri, soffermandosi su particolari periodi storici rilevanti, come il ventennio fascista, o gli anni della globalizzazione. Si passerà poi a definire cosa siano realmente le Ccie, e si esamineranno tutte le figure e gli organi camerali più importanti (cap3.) Seguiranno due punti fondamentali della prima parte, vale a dire l‟analisi delle attività svolte dalle Ccie, e il sistema delle Camere. Nel capitolo 4 dedicato alle attività, si cercherà di prendere in considerazione quelle attività comuni alla quasi totalità delle associazioni

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Cattalini Contatta »

Composta da 307 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.