Skip to content

La testimonianza del minore nel processo penale

Informazioni tesi

  Autore: Beatrice Cinnirella
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Angelo Pennisi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

Nell’ambito dei mezzi di prova, un particolare rilievo assume tradizionalmente la testimonianza che primeggia tra le fonti di convincimento del giudice, rappresentando sicuramente la prova statisticamente più frequente. Tale centralità risulta confermata indirettamente dalla collocazione della relativa disciplina nell’ambito del libro III del c.p.p e dal rilievo attribuito alla materia all’interno del libro VII del c.p.p dedicato al “Giudizio”. Tutti siamo consapevoli di quanto sia fondamentale l’escussione dei testimoni, momento in cui si innestano diverse fasi quali: l’attività percettiva, quella conoscitiva e rappresentativa, i processi della memoria, la dinamica affettiva e quella relazionale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Cap I 1. La testimonianza del minore nel diritto romano e nel diritto intermedio. Il diritto romano classico, nonostante ritenesse “testimonium usus frequens ac necessarius” e riconoscesse come fondamentale l’importanza della testimonianza quale mezzo per il raggiungimento del fine ultimo del processo, ossia la ricerca della verità, prevedeva una sorta di presunzione “iuris et de iure” di incapacità a testimoniare degli impuberi2.La frettolosa esclusione dal processo della testimonianza di questi soggetti piuttosto che la prudente valutazione di quanto da essi affermato si fondava su di un dato dell’esperienza popolare secondo il quale l’infima aetas sembrava la meno adatta a raccogliere e trasmettere precise percezioni e sicure rievocazioni3.Ogni volta che occorreva determinare nel giudice una convinzione per mezzo di testimoni, questi dovevano necessariamente meritare personalmente fede, in virtù della loro “capacità di intendere la verità” e della “buona volontà di comunicare e di deporre ancora, 2 Sulla incapacità a testimoniare degli impuberi v. F. GLUCK, Commentario alle Pandette, trad. ital., vol .XXII, Milano,1906, p. 506 ss; B. PELLEGRINI, voce testimonio e prova testimoniale(penale),in Dig. It., Torino, 1915, vol. XXIII, p.1405. Anticamente, il raggiungimento della pubertas, ossia della maturità sessuale, indicava automaticamente, almeno per i maschi, la fine del periodo infantile e, poiché il fattore biologico della maturità sessuale si faceva coincidere con il pieno sviluppo psichico e intellettuale, con il raggiungimento di questa si considerava il minore al pari dell’adulto, con la conseguente assunzione di tutti i diritti e i doveri implicati dal nuovo status. Sul punto, I.BAVIERA, Diritto minorile,I,Milano,1976,p.61; P. BONFANTE, Istituzioni di diritto romano,Torino,1946,p.55; L. DE CATALDO NEUBURGER, Analisi storico-giuridica del sistema e del processo penale minorile, in Crit. pen., 1990, p. 10 3 G. PUGLIESE, La prova nel processo romano classico, in Jus, 1960,p. 408, a proposito della incapacità ad essere teste, fa una sottile distinzione tra i testes agli atti solenni e i testes giudiziari e avverte come solo ai primi si riferiscono le disposizioni più antiche che escludevano dalla testimonianza, tra gli altri, gli impuberes. Cause di incapacità relative ai testi cd. giudiziari cominciarono ad essere introdotte nel periodo delle questiones. anche se quelle dovute alla pubertas avevano una lontana origine consuetudinaria.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

audizione protetta del minore
effetti “stressanti” del processo sul minore
il testimone minore vittima del reato
l’attendibilità delle dichiarazioni del minore
testimone minore
testimonianza del minore e incidente probatorio

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi