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Mali e Senegal: gli interventi del Fondo Europeo di Sviluppo

Il lavoro fornisce un quadro dell'attività della Commissione Europea nel settore della Cooperazione allo sviluppo, ponendo alcuni concreti esempi di progetti finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo in una determinata area: l'Africa Occidentale. Per una maggiore contestualizzazione dell'oggetto della ricerca, particolare cura è stata dedicata all'inquadramento storico, sociale e politico dei paesi considerati.

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Introduzione Questa ricerca è scaturita da un interesse del tutto personale per un aspetto dell’attività istituzionale dell’Unione Europea che, seppur meno mediatizzato, ha rivestito negli anni un ruolo importante nella determinazione della ragione d’essere delle sue istituzioni. L’attività di cooperazione è caratterizzata da una dimensione economica ed una politica. Sul piano economico, la cooperazione allo sviluppo europea ha comportato un ingente stanziamento di risorse a favore di realtà esterne alla comunità, predisponendo numerosi strumenti d’aiuto. Sul versante politico, fin dal Trattato di Roma del 1957, l’associazione con i Territori d’Oltremare e, successivamente, l’assistenza allo sviluppo delle nuove autonomie statuali da essi scaturite ha rappresentato un importante pilastro del processo di auto legittimazione e costruzione dell’identità delle nuove istituzioni comuni. E’ noto che, nella consuetudine, una nuova entità politica indipendente, per legittimarsi di fronte alla comunità internazionale, deve essere riconosciuta dai suoi componenti come tale. Pur nel suo carattere sovranazionale, un discorso affine può essere esteso anche alla Comunità Europea, l’instaurazione di un dialogo mai interrotto con un numero sempre più elevato di paesi ha rafforzato la percezione dell’Europa al suo esterno come un entità concreta, che ambiva ad essere molto più di una semplice convenzione doganale. Le relazioni esterne, oltre che dare lustro e legittimità all’Europa, hanno consentito di mantenere, attraverso la cooperazione e l’assistenza finanziaria, una relazione duratura con quei territori che precedentemente erano stati dominati dai suoi Stati Membri e che ora, nonostante avessero con forza rivendicato il loro diritto all’autodeterminazione, chiedevano di essere assistiti e guidati sulla via dell’autonomia economica. Nella prima fase di vita della Comunità Europea l’aiuto allo sviluppo economico e la cooperazione commerciale erano i soli strumenti a disposizione per mantenere vive tali relazioni. I contenuti politici sono subentrati gradualmente nelle Convenzioni siglate tra l’Europa ed i paesi da essa assistiti, la loro introduzione è stata proporzionale al grado di istituzionalizzazione delle strutture comunitarie ed alla progressiva presa in conto dei fattori politici della propria integrazione. Negli assetti attuali, temi quali il rispetto dei diritti umani, la buona gestione delle risorse, il rispetto dei principi democratici, rivestono un ruolo assai importante e condizionano in modo sensibile le scelte e le strategie di sviluppo adottate. L’evoluzione della cooperazione europea è stata inoltre caratterizzata da un sensibile allargamento dei suoi interlocutori internazionali. Il “nucleo storico” degli Stati dell’Africa francofona si dilatò fino ad includere la maggioranza dei paesi del Commonwealth britannico, l’ingresso nella comunità

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Matteo Sgarzi Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1562 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.