Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'omosessualità in Spagna, da Franco a Zapatero

I rapporti sentimentali e sessuali tra persone dello stesso sesso sono sempre esistiti, l’omosessualità è una realtà documentata in ogni epoca e in ogni tipo di società umana. Nel corso del tempo sono solo cambiate le forme che tali rapporti hanno assunto e le condizioni in cui essi sono stati e vengono tuttora vissuti.
L’omosessualità ha subito una dura persecuzione da parte della Chiesa che la dipingeva come "peccato", e da parte delle interpretazioni pseudo-scientifiche, che dichiaravano l’omosessualità come una vera e propria malattia o un disturbo mentale.
Nell’attuale ventunesimo secolo, invece, la società esige rispetto e confronto culturale per un era sempre più pluralista improntata sulla totale libertà di pensiero e di espressione e integrata al rispetto delle leggi della democrazia.
Proprio per tali ragioni, la questione dell’omosessualità è attualmente un tema centrale nel contesto di Paesi democratici, dove si avverte l’esigenza di salvaguardare la democrazia nella sua essenza, di difendere uno spazio costituzionale che consenta a tutti la convivenza e il confronto, e che riconosca il principio democratico dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte la legge, anche per quanto riguarda i diritti degli omosessuali. L’obiettivo che molti Paesi democratici si pongono è quello di eliminare ogni discriminazione nei loro confronti, accogliendo le loro richieste.
Il tema dell’omosessualità è molto dibattuto anche nell’ambito della bioetica che affronta tale questione contrapponendo due diversi orientamenti di pensiero, due diversi tipi di bioetica: la bioetica cattolica e la bioetica laica.
In tale lavoro, dopo aver affrontato la questione dell'omosessualità dal punto di vista bioetico, ho analizzato il tema dell'omosessualità in Spagna da Franco a Zapatero.
Nel lungo periodo della dittatura franchista, il regime prescriveva una dura “rieducazione” verso quei ragazzi che si scoprivano omosessuali. Considerati come “delinquenti sociali”, molti omosessuali spagnoli, non subirono soltanto aggressioni, insulti e umiliazioni, ma furono anche vittime di una repressione statale basata sulla segregazione e reclusione in carceri o colonie penitenziarie (dei veri campi di concentramento). Prima in virtù della Ley de Vagos y Maleantes e, a partire dal 1970, della Ley de Peligrosidad Social.
Scoprirsi omosessuale, a quell’epoca, era la cosa peggiore che potesse capitare a un giovane, al quale non restava altra scelta che smascherare il proprio orientamento sessuale .
Il poeta García Lorca, ad esempio, è stato una delle vittime della dittatura franchista, non solo per le sue idee repubblicane, ma anche per il fatto di essere gay.
Infine, nell'ultima parte della tesi ho concentrato l'attenzione sulle condizioni che hanno favorito la nascita delle prime associazioni politiche per i diritti degli omosessuali durante la transizione democratica fino al governo Zapatero e alle leggi promulgate a favore dei diritti degli omosessuali.

Tali leggi sono:
- la Ley 13/2005 del 1˚ luglio: riconoscimento del matrimonio omosessuale
- la Ley 13/2005: adozione da parte delle coppie omosessuali
- La Ley 3/2007: rettificazione del sesso delle persone nel registro civile

In quella Spagna franchista, un tempo omofoba, non solo è riconosciuto il matrimonio omosessuale e l’adozione di minori da parte di coppie omosessuali, ma è stato anche approvato uno stanziamento per indennizzare gli omosessuali fatti oggetto di dure repressioni da parte del franchismo.
Tutti coloro che hanno sofferto la repressione della dittatura per la loro condizione sessuale, oggi si sentono onorati grazie ad uno Stato e a diversi rappresentanti politici che hanno saputo far valere l’uguaglianza in tutti gli ambiti della vita sociale .

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione In una società in cui la libertà di pensiero è ormai una conquista assodata e la pluralità delle idee è segno di civiltà e di arricchimento, nasce il confronto sui temi più diversi, soprattutto di natura morale. Tra questi temi risalta uno dei fenomeni più antichi e attualmente in piena evoluzione nell’ambito sociale, bioetico, culturale, legislativo e religioso: l’omosessualità. I rapporti sentimentali e sessuali tra persone dello stesso sesso sono sempre esistiti, l’omosessualità è una realtà documentata in ogni epoca e in ogni tipo di società umana. La storia classica ci insegna che gli omosessuali esistevano già nell’antica Roma e Grecia, specie tra le classi sociali più ricche e adagiate. Nel corso del tempo sono solo cambiate le forme che tali rapporti hanno assunto e le condizioni in cui essi sono stati e vengono tuttora vissuti. Oggi, ad esempio, è possibile individuare una molteplicità di identità che sussistono l’una a fianco all’altra e che non possono essere classificate con uno specifico termine (come lesbica, gay, bisessuale, eterosessuale, queer, transgender, ecc.). L’omosessualità ha subito una dura persecuzione da parte della Chiesa. Quando, infatti, la Chiesa ha iniziato ad estendere il suo dominio temporale diffondendo la parola di Dio e le sue leggi, timori e pregiudizi si sono riversati nella mente dell’uomo, condannando questo semplice e diverso gusto sessuale, e

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sara Crispo Contatta »

Composta da 151 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2793 click dal 18/05/2011.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.