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Unione monetaria europea e sistema federale

Nell'approntare un'analisi quanto più completa possibile non può trascurarsi l'importante ruolo assunto nel passato da sistemi monetari più o meno efficienti. La storia monetaria e finanziaria ha visto sin dal 1870 regimi che hanno tentato, poiché di tentativi si è trattato, di giungere ad una integrazione addirittura mondiale delle valute internazionali.
Prima di tutto è necessario considerare il concetto che si adopererà nell'esprimere la necessità di un cambio fisso tra le monete, se non addirittura nello specifico nostro argomento, la definizione di una moneta unica per l'Europa, e cioè l'espressione maggiormente usata nelle relazioni internazionali economiche di un paese con uno stato estero, la bilancia dei pagamenti.
Questo documento ha lo scopo di valutare sistematicamente le transazioni economiche che si verificano in un dato periodo di tempo tra i residenti del paese che effettua la rilevazione e i residenti degli altri paesi (stranieri). Il Fondo Monetario Internazionale ha definito il significato delle transazioni come segue: "si verifica una transazione economica allorché un valore economico è fornito da un'unità economica a un'altra: per valori economici essendo da intendere i beni e servizi, nonché i trasferimenti finanziari" (moneta, crediti, ecc...), "talvolta i valori economici si scambiano contro valori, ma talora essi sono forniti o acquisiti senza corrispettivo".
Alcune altre definizioni vanno chiarite. Il F.M.I. afferma che per residente si individuano le persone, gli enti e gli istituti internazionali. Le persone sono cittadini di uno stato che stabilmente vivono nel paese stesso della rilevazione. Gli enti sono lo Stato, gli enti locali, gli enti morali e quelli a fine di lucro. Gli istituti internazionali sono quelli considerati come se non appartenessero al paese in cui sono situati.
La bilancia dei pagamenti valutaria e la bilancia commerciale sono altri due strumenti necessari ai fini della nostra analisi. La registrazione tra esborsi e incassi valutari è propria di un bilancio di cassa che è il documento redatto in base alla precedente bilancia valutaria. Lo svolgimento delle transazioni economiche che risultano dai dati doganali designa la bilancia commerciale.
I movimenti di capitale (prestiti, investimenti, crediti commerciali, liquidità monetarie) e le partite correnti (importazioni ed esportazioni di merci) sommate algebricamente determinano un altro elemento portante della nostra riflessione: il saldo della bilancia dei pagamenti.
Tutto ciò per individuare l'obiettivo del cosiddetto aggiustamento della bilancia, un saldo che delimiti il surplus o il deficit di bilancio di un paese.
Ma non possiamo esimerci dall'evidenziare che vi sono definizioni macroeconomiche che influenzano il settore finanziario. Si consideri l'estrema importanza assunta dall'inflazione, cioè quell'indice generale d'aumento dei prezzi, che determina disfunzioni settoriali e globali potenzialmente in grado di destabilizzare l'intero assetto economico-monetario di uno Stato. L'obiettivo ormai a portata dei paesi maggiormente industrializzati è il controllo del tasso di incremento dei prezzi, il controllo dell'automatico processo inflazionistico, che è supportato, sino ad oggi, oltre che dall'offerta di moneta, dall'interscambio transnazionale dei beni. Infatti se l'inflazione non è estesa ai paesi partner, l'aumento dei prezzi scoraggerà le esportazioni e incoraggerà le importazioni. Ma il paese coinvolto nella spirale "potrà bilanciare l'aumento nei prezzi delle sue esportazioni - afferma Schultze - solo svalutando la propria moneta, ma, finché il cambio è fisso, un'inflazione causata da un eccesso di spesa in una nazione sarà temperata dell'effetto dell'aumento dei prezzi sulle sue esportazioni".

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Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mario Leone Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3889 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.