Skip to content

Sardigna no est Italia. Storia del movimento indipendentista sardo

Informazioni tesi

  Autore: Luca Paradiso
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Alessandro Volpi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 72

Oggetto del presente lavoro è l’analisi del movimento indipendentista sardo. Si è cercato di focalizzare l’attenzione soprattutto sull’esperienza di quei movimenti che, a partire dal secondo dopoguerra, hanno individuato nella creazione di una repubblica sarda indipendente la strada da seguire per garantire all’isola il riscatto sociale, economico e culturale dopo oltre 400 anni di “dominazione straniera”. L’idea che la Sardegna rappresenti un qualcosa di diverso e separato rispetto all’Italia, base di ogni ragionamento indipendentista, è suffragata da alcuni elementi culturali e geografici, in primis la diversità culturale e linguistica e la posizione geografica. Proprio su tali fattori gli indipendentisti contemporanei basano le proprie argomentazioni e fondano la propria battaglia politica.

Nel primo capitolo sono stati ricostruire le vicende politiche della Sardegna dal 1409, data scelta perché in seguito alla sconfitta nella battaglia di Sanluri ebbe inizio la dominazione aragonese, all’avvento del fascismo. Particolare attenzione si è prestata al periodo sabaudo iniziato nel 1718 e caratterizzato dai moti rivoluzionari del 1793-1796, dal tentativo antifeudale di Giovanni Maria Angioy, dalla congiura borghese del 1812 e dalla “fusione perfetta” del 1847 con la quale l’isola legava definitivamente i propri destini al Piemonte. La successiva partecipazione della gioventù sarda alla prima guerra mondiale portò alla nascita del movimento dei combattenti, nucleo dal quale nel 1921 nacque il Partito sardo d’azione, prima organizzazione politica dichiaratamente sardista, ma di impostazione autonomista. Partito che in seguito all’avvento del fascismo venne, al pari degli altri, messo al bando.

Nel secondo capitolo l’attenzione si è concentrata sul periodo del secondo dopoguerra, analizzando le esperienze della Lega Sarda, del Partito comunista di Sardegna e del Partito sardo d’azione; movimenti che, seppure in maniera differente, si avvicinarono alla causa indipendentista.
La concessione dello Statuto speciale alla Sardegna fece cadere nel dimenticatoio la battaglia indipendentista che solo a partire dagli anni Sessanta, grazie alla figura di Simon Mossa e all’esperienza del neosardismo tornò d’attualità nella società civile e all’interno del Partito sardo d’azione. La confluenza di molti attivisti neosardisti all’interno del Partito sardo d’azione, sul finire degli anni Settanta, fu uno dei fattori che permise al partito che fu di Lussu di raggiungere i migliori risultati elettorali della propria storia.

Nel terzo capitolo infine sono stati analizzati i movimenti attualmente attivi sulla scena politica e impegnati nella causa indipendentista: Sardigna Natzione Indipendentzia, movimento fondato nel 1994 e di impostazione progressista, Indipendentzia Repubrica de Sardigna, nato dopo la fuoriuscita di alcuni dirigenti da Sardigna Natzione e A Manca pro s’Indipendentzia, organizzazione della sinistra marxista sarda; partiti ancora in cerca di una significativa affermazione elettorale ma molto attivi a livello locale e impegnati sul territorio.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il 25 agosto 2008 Salvatore Meloni1, soprannominato Doddore, in compagnia di altri cinque attivisti del Partidu Indipendentista Sardu (Paris) occupò l’isola di Mal di Ventre2. Richiamandosi al principio di autodeterminazione dei popoli, sancito dalla carta delle Nazioni Unite, il leader indipendentista sardo, quello stesso giorno, proclamò la nascita della Repubblica indipendente di Malu Entu. Meloni rivendicava per sé e i propri compagni di lotta la proprietà dell’isolotto in questione, appellandosi al Codice civile e all’istituto dell’usucapione3. Egli, infatti, per bocca del proprio legale, dichiarò che, a partire dal 1974, aveva passato gran parte del proprio tempo sull’isola e che, dal 4 giugno 1978, vi aveva stabilito un presidio fisso4. La creazione della Repubblica indipendente, secondo il piano di Doddore, avrebbe dovuto essere il primo passo verso la riappropriazione della 1 Nato nel 1943, Meloni è da anni attivo nella lotta per l’indipendenza della Sardegna. Nel 1981 fu tra i promotori della svolta indipendentista del Partito Sardo d’azione. In seguito venne arrestato con l’accusa di cospirazione contro lo Stato e associazione sovversiva e condannato a poco meno di dieci anni di reclusione, F. Francioni e G. Marras (a cura di), Antonio Simon Mossa. Dall’utopia al progetto, Cagliari, Condaghes, 2004, p. 298. 2 L’isola di Mal di Ventre (in sardo Malu Entu) è situata di fronte alla penisola del Sinis e fa parte dell’Area naturale marina protetta Penisola del Sinis – Isola Mal di Ventre. Distante circa 7 km dalla costa occidentale della Sardegna ha una superficie di 3,6 kmq, http://www.areamarinasinis.it/www/Risorse/Itinerari/Approfondimenti/Itinerari_naturalistici/mal_ di_ventre.html. Nel 1972 venne acquistata dalla Società turistica Cabras s.r.l. di proprietà dell’inglese Miller al fine di costruirvi un complesso turistico. I divieti imposti dalle leggi urbanistiche fecero naufragare il progetto. Oggi l’isola è completamente disabitata, http://giornaleonline.unionesarda.ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20060904&Categ=0&Voce =1&IdArticolo=2033045 3 «La proprietà dei beni immobili e gli altri diritti reali di godimento sui beni medesimi si acquistano in virtù del possesso continuato per venti anni», art. 1158 del Codice civile. 4 E. Pirari, Un uomo chiamato Sardegna, in «Il Giornale», 28 agosto 2008.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

a manca pro s'indipendentzia
antonio cassitta
antonio simon mossa
bastia pirisi
bastianu cumpostu
colonialismo
emilio lussu/
gavino sale
giovanni maria angioy
indipendentismo sardo
indipendentzia repubrica de sardigna
lega sarda
neosardismo
partito comunista di sardegna
partito sardo d'azione
regione autonoma sardegna
sardegna
sardigna natzione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi